Centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione per la pace a poche centinaia di metri dall'ingresso della base militare di Sigonella, in provincia di Catania, per dire "no alla guerra e no alla Sicilia come base logistica".
Tante le bandiere, quelle multicolore della pace e quelle di alcuni partiti politici: Pd, Alleanza Verdi e sinistra e M5S; tante le associazioni, la CGIL e le reti civiche. "Diciamo no alle operazioni belliche", dicono i manifestanti, "ma anche al coinvolgimento della Sicilia nel supporto logistico nella guerra folle contro l'Iran intrapresa dagli Stati Uniti e da Israele". "E' una mobilitazione di massa - dicono dalla CGIL -. La presenza delle nuove generazioni fa capire che c'è davvero voglia di riscattare questa terra e per riscattarla si deve mettere al centro la giustizia sociale, la giustizia climatica e la pace". “Questa mobilitazione - sottolinea il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino - dice con forza che c’è un popolo siciliano che ripudia la guerra e che le basi militari in Sicilia non possono e non devono essere utilizzate per operazioni di sostegno a questa guerra assurda di cui stanno già pagando il prezzo lavoratrici e lavoratori, i ceti e i soggetti più deboli, le popolazioni civili, con un massacro continuo è inaccettabile”.
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