Sfratto del Tribunale di Ascoli, il sindaco Fioravanti: "Decisione inaccettabile"

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Il palazzo di giustizia di piazza Orlini, sede storica del Tribunale e della Procura, dovrà essere sgomberato, ma non c'è una sede alternativa e il rischio è che l'amministrazione della giustizia si fermi in tutta la provincia

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Il Tribunale di Ascoli Piceno è sotto sfratto. A confermarlo, la sentenza della Corte d’Appello di Ancona. Il palazzo di giustizia di piazza Orlini, sede storica del Tribunale e della Procura, dovrà essere sgomberato, ma non c'è una sede alternativa e il rischio è che l'amministrazione della giustizia si fermi in tutta la provincia. "La decisione della Corte d'Appello di Ancona, che rende immediatamente esecutivo il rilascio del palazzo di piazza Orlini, sede storica del tribunale, è inaccettabile", ha detto il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, secondo il quale "non si può consentire che una questione così delicata, che riguarda il funzionamento della giustizia e la tenuta dei servizi pubblici sul nostro territorio, venga affrontata senza la necessaria attenzione alle conseguenze per la comunità".

Cosa è successo

La società di gestione di fondi immobiliari InvestiRE Sgr, proprietaria del Palazzo di giustizia, rilevato da Assicurazioni Generali, si era rivolta nel 2024 al tribunale per ottenere il rilascio e la liberazione dell'immobile, visto che il contratto era scaduto il 28 dicembre 2022. Il giudice Paola Mariani aveva accolto la richiesta, ma sulla base di una norma introdotta durante la pandemia che consentiva di prorogare di 48 mesi i contratti di locazione per garantire continuità dell'esercizio della funzione pubblica, aveva fissato la data del rilascio dell'immobile al 29 dicembre 2026.

InvestiRE Sgr ha impugnato questa decisione, ribadendo la richiesta di liberare immediatamente l'edificio. E ora lo sfratto è stato confermato in Appello e reso immediato.

"Sono in contatto con la sottosegretaria al Mef Lucia Albano per individuare in tempi rapidi una differente soluzione: è indispensabile che il governo, il Demanio e tutti i soggetti coinvolti proseguano con determinazione le interlocuzioni, per arrivare a un accordo che consenta di garantire la permanenza del tribunale nella sua sede storica"", ha detto il sindaco Fioravanti.

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