"Fate presto, venite, forse ho ucciso mio padre" aveva riferito ai carabinieri la donna, domenica scorsa, ammettendo di aver imbavagliato e legato il padre malato "per evitare problemi con i condomini" anche perchè l'anziano 87enne "si dibatteva e urlava"
Una donna di 56 anni, Giovanna Jacob, è stata arrestata nelle scorse ore a Milano con l'accusa di omicidio aggravato dal vincolo di parentela per la morte del padre, Carlo, di 87 anni, ex critico cinematografico e affetto da demenza senile. A chiamare i carabinieri, domenica scorsa, era stata la figlia stessa.
La vittima legata e imbavagliata
"Fate presto, venite, forse ho ucciso mio padre" aveva riferito la donna, ammettendo di aver imbavagliato e legato il padre "per evitare problemi con i condomini" anche perchè l'anziano 87enne "si dibatteva e urlava". Come segnala anche Il Corriere della Sera, all'arrivo dei carabinieri del Nucleo radiomobile nell'appartamento la donna avrebbe raccontato di aver lasciato l'anziano nella stanza, immobilizzato, mentre si occupava delle faccende domestiche per poi trovarlo, al suo ritorno, era senza vita.
Le crisi
"Da un anno stava male" ha confessato ancora la donna ai militari, spiegando che nelle ultime settimane quasi ogni giorno lei stessa costringeva il padre a letto per evitare che disturbasse durante le sue violente ed acute crisi, correlate alla malattia. I carabinieri, come detto, hanno provveduto all'arresto e il pm ne ha chiesto la convalida.