All'incirca 30 quelle avvertite dalla mezzanotte, in mare, con una magnitudo compresa tra 2 e un massimo di 3.4: sono state segnalate a una profondità variabile tra 10 e poco oltre i 20 chilometri
Lo sciame sismico ha continuato a far tremare il Tirreno meridionale, davanti alle coste siciliane, tra il Palermitano, il Messinese e le Eolie, dove ieri, alle 12.19, era stata registrata da Ingv una magnitudo 5.5,, preceduta e seguita da altre forti scosse. All'incirca altre 30 sono state avvertite dalla mezzanotte, in mare, con una magnitudo compresa tra 2 e un massimo di 3.4: sono state segnalate a una profondità variabile tra 10 e poco oltre i 20 chilometri.
Il sindaco di Palermo dispone la chiusura delle scuole
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha firmato un'ordinanza con la quale, in via precauzionale, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie, oltre all'attivazione delle strutture comunali di Protezione civile e al rafforzamento dei presidi sul territorio. Le misure sono in vigore fino alle 8 di domani, "salvo ulteriori disposizioni".
L'Ingv: "Zona ad alta pericolosità sismica"
Per l'Ingv si tratta di un'area caratterizzata da una sismicità frequente.. Guardando la mappa dal 1985 a oggi, numerosi sono stati gli eventi di magnitudo superiore a 4, come quelli del 7 febbraio 2025 (Mw 4.7) e del 7 settembre 2009 (Mw 4.7). Nell'area dell'arcipelago delle Eolie sono avvenuti anche eventi di magnitudo maggiore caratterizzati da profondità ipocentrali molto elevate (fino a centinaia di chilometri) legati al processo di subduzione, come l'evento del 5 maggio 2004 (Ml 5.3), a 255 km di profondità. Dalla notte del 20 ottobre 2026 la Rete sismica nazionale ha registrato una serie di eventi sismici nel Mar Tirreno Meridionale, circa 30 km a nord-ovest di Alicudi, Isole Eolie. Ieri il più forte, di magnitudo Ml 5 (Mw 5.5), avvenuto alle ore 12.19 ora italiana era stato localizzato a 62 km da Malfa (Messina), a 63 km da Leni (Messina), a 66 km da Santa Marina Salina (Messina) e a una profondità di 9 km. Sono avvenuti anche due eventi di magnitudo pari o superiore a 4: l'evento di magnitudo Ml 4.3 alle ore 11:51 e quello di magnitudo Ml 4 alle ore 12:24. Poi altri 14 eventi di magnitudo compresa tra 3 e 3.9.
I precedenti storici
La zona interessata dalla sequenza in corso è prossima all'area delle Eolie, regione caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale e dai forti terremoti avvenuti in passato. La mappa di scuotimento sismico dell'evento più forte mostra dei livelli di scuotimento stimato fino al fino al V grado Mcs alle Isole Eolie e in una vasta area della Sicilia settentrionale. Un'area sismicità frequente, dunque. Più recentemente rispetto alla sequenza storica, nel marzo 2026, poco a sud della zona interessata da questi eventi, si è verificata una sequenza sismica localizzata circa 15 km a ovest di Alicudi con poco più di 50 terremoti. Il terremoto più forte magnitudo ML 4.6 (Mw 4.7) nella notte del 21 marzo. Da un punto di vista della sismicità storica, quest'area dell'arcipelago eoliano è stata colpita da diversi eventi sismici, alcuni dei quali di magnitudo pari o superiore a magnitudo 5: in particolare i terremoti del 28 maggio 1980 (Mw 5.7), 20 maggio 1957 (Mw 5.2) e 21 maggio 1957 (Mw 5.3); il terremoto del 1980 provocò danni pari a VI-VII grado Mcs all'Isola di Alicudi.