Nuova nota del Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato il critico d'arte. "Nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare occorsa, l'attuale non svezzabilità dal supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea", si legge nel documento firmato dal professor Massimo Antonelli
Le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli, "si mantengono stabili", ma è stato sottoposto a un intervento di tracheostomia percutanea. Lo spiega il nuovo bollettino medico emesso dal Policlinico e firmato dal professor Massimo Antonelli. "Nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare occorsa, l'attuale non svezzabilità dal supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea", comunica il Gemelli. La tracheostomia, o tracheotomia, percutanea è una procedura mini-invasiva che crea un'apertura (stoma) nella trachea attraverso la parte anteriore del collo per inserire una cannula respiratoria.