Roma, proseguono indagini sull’aggressione all’attore Davide Iacopini: cosa sappiamo
CronacaGli inquirenti sono al lavoro per individuare i ragazzini in minicar responsabili dell'aggressione a una donna e all'attore nel quartiere Monteverde della Capitale avvenute rispettivamente nelle giornate di domenica e lunedì. Già acquisiti i filmati delle telecamere della zona e i racconti dei testimoni
Proseguono le indagini sul gruppo di ragazzini in minicar che tra domenica e lunedì si è reso protagonista di una caccia nel quartiere Monteverde di Roma. Tra le vittime una donna, aggredita domenica e in ospedale con qualche giorno di prognosi, e l’attore Davide Iacopini, che lunedì ha subito un calcio da un passeggero mentre era in monopattino ed è ora ricoverato all’ospedale San Camillo con un trauma cranico. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per tentato omicidio.
La dinamica delle aggressioni
Gli inquirenti stanno ora cercando di capire se dietro le due aggressioni, avvenute in due giorni consecutivi, possa esserci la stessa coppia di giovanissimi e la stessa minicar scura. Il primo episodio risale a 24 ore prima dell’aggressione a Iacopini, quando una donna che stava rientrando a casa è stata colpita alla nuca dal passeggero di una minicar. Dopo il gesto, il veicolo si è allontanato per poi effettuare un'inversione nei pressi di Villa Pamphili: durante la manovra, l'auto avrebbe anche fatto cadere un ragazzo in monopattino. La vittima ha deciso di denunciare l'accaduto ai carabinieri nella mattinata di martedì, facendo scattare gli accertamenti. La polizia locale ha già raccolto le testimonianze e acquisito i filmati delle telecamere presenti nella zona. Le immagini potrebbero fornire elementi decisivi per identificare la minicar, attraverso la targa, e per ricostruire gli spostamenti compiuti dal mezzo dopo l'aggressione. Gli investigatori stanno inoltre confrontando questi elementi con quanto emerso nell'inchiesta sull'aggressione a Iacopini. A fornire ulteriori dettagli è stata una testimone che ha prestato soccorso all'attore. Dalla sua testimonianza e dalla visione delle registrazioni è emerso che i due ragazzi a bordo della minicar, dopo aver sferrato il calcio all'attore, sarebbero tornati sul luogo dell'aggressione per recuperare una scarpa persa durante l'azione.
La denuncia del Codacons
Sul tema si è espresso il Codacons che ha dichiarato: "Le aggressioni in minicar registrate negli ultimi giorni a Roma non sono una bravata ma veri e propri reati per i quali i responsabili vanno puniti con la massima severità”. L’associazione sottolinea inoltre come "siamo in presenza di quello che appare come un nuovo allarme sociale in grado di mettere a repentaglio la sicurezza dei trasporti e l'incolumità dei cittadini". Per questo si chiede alle autorità "di individuare al più presto gli occupanti delle minicar coinvolte nelle ultime vicende, assicurandoli alla giustizia". Il Codacons ha poi annunciato: "Ci costituiremo parte offesa nelle indagini della Procura in rappresentanza della collettività".