A Torino e Bologna sono stati indetti incontri e dibattiti sulla resistenza palestinese negli spazi degli atenei, nonostante la mancata autorizzazione delle Università. A Lecco vietati presidio e corteo pro Gaza. Il ministero dell'Interno rafforza le misure di sicurezza
Allerta sicurezza alta in Italia nel terzo anniversario dell'attacco di Hamas del 7 ottobre. In occasione della ricorrenza sono stati rafforzati ulteriormente i dispositivi di sicurezza per gli eventi in programma, sia per commemorare le vittime israeliane sia per varie iniziative pro Palestina. Il rafforzamento è stato deciso una settimana fa dal Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto al Viminale dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Sotto la lente, i luoghi riconducibili a Israele e alla cultura ebraica, come il Ghetto di Roma. Massima attenzione alle iniziative pro Pal in programma per quella data.
A Torino e Bologna eventi non autorizzati dall'Università
A Torino la rete per Gaza, insieme ad altri comitati, ha promosso un dibattito "Tre anni di genocidio, tre anni di resistenza" al Campus Einaudi, una delle sedi dell'università del capoluogo piemontese. Un evento che ha sollevato subito reazioni e la rettrice dell'università, Cristina Prandi, ha precisato che "non coinvolge in alcun modo l'Ateneo" ma è promosso da associazioni e coordinamenti di cittadine e cittadini a sostegno della Palestina. Inoltre, per l'iniziativa "non è mai pervenuta alcuna richiesta, né è stata rilasciata alcuna autorizzazione. L'Ateneo ha quindi informato, come da prassi in questi casi, le autorità competenti".
Anche a Bologna i giovani Palestinesi, che l'anno scorso organizzarono una manifestazione che portò a scontri e tensioni, hanno dato appuntamento in un'aula universitaria per un dibattito sulla "storia della resistenza palestinese", con annessa proiezione del film 'Palestina 36' nonostante la contrarietà dell'Università di Bologna, che ha negato l'autorizzazione.
La mobilitazione del 10 ottobre
Iniziative che anticiperanno la mobilitazione del 10 ottobre "La fine del genocidio è la fine del sionismo" in programma in varie città italiane. "Da Roma a Milano, da Napoli a Torino, da Bologna a Palermo alziamo la bandiera della Palestina" scrivono i promotori lanciando le manifestazioni. "Il 10 ottobre scendiamo in piazza per la fine immediata del genocidio, lo sblocco degli aiuti e il ritiro dell'esercito di occupazione - sottolineano -. Saremo al fianco di tutti i popoli della regione che resistono all'imperialismo e alle aggressioni sioniste - in Yemen, Libano, Siria, Iraq e Iran - e contro le politiche di guerra che devastano i territori e le popolazioni".
Intanto, la comunità ebraica bolognese si prepara agli eventi di commemorazione in ricordo delle vittime con una veglia in piazza San Domenico, in centro città, "contro l'odio e il terrorismo, per il ricordo e la pace", mentre la sera si svolgerà la cerimonia di commemorazione alla sinagoga di Bologna.
Vietati presidio pro-Pal e corteo a Lecco
A Lecco invece il questore ha vietato il presidio e il corteo pro Pal che erano in programma nel pomeriggio di oggi in piazza e sul lungolago di Lecco. A renderlo noto gli attivisti del movimento Lecco Antisionista che nel tardo pomeriggio odierno avevano previsto un picchetto sul lungolago, per poi dirigersi in corteo per le vie del centro.