Il datore di lavoro e i titolari del capannone sono indagati per omicidio colposo e violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro
La Procura di Napoli Nord (sostituto procuratore Sabrina Navarro) ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per la morte dell'operaio trovato in fin di vita a Caivano: il datore di lavoro e i titolari del capannone dove stava eseguendo i lavori. Sono indagati per omicidio colposo e violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. L'iscrizione si è resa necessaria in vista dell'esame autoptico il cui conferimento dell'incarico si terrà il 7 ottobre prossimo per consentire agli indagati di poter nominare i proprio consulenti di parte.
Salvatore Calignano, 61 anni, è caduto mentre lavorava in un capannone a Caivano nel napoletano e poi è stato spostato sotto un albero e lasciato solo, dove è stato trovato gravemente ferito dopo una chiamata al 118. È morto il giorno dopo all'ospedale per le gravi ferite da politrauma.
I legali della famiglia
Calignano lascia la moglie e due figlie di 36 e 32 anni. Indagano Procura e Carabinieri, da chiarire anche il rapporto di lavoro. Secondo i legali della famiglia, sarebbe caduto dal tetto di un capannone dove lavorava in nero e poi sarebbe stato abbandonato in strada. 'Se è vero voglio giustizia. Non meritava di essere trattato così', dice la moglie.