Narcotizzava il marito per rubargli soldi e telefono: a Genova donna resta in carcere
CronacaUna donna di 57 anni del levante genovese è accusata di aver narcotizzato per mesi il marito per derubarlo di denaro, iPhone e portafoglio. Il giudice ha convalidato l'arresto per maltrattamenti e ne ha disposto la permanenza in carcere: per il gip c'è una pericolosa progressione della condotta, con il rischio di un'escalation violenta che potrebbe colpire anche la figlia e la suocera. Possibile una perizia psichiatrica
Per mesi avrebbe drogato il marito addormentandolo con gocce per l'insonnia, per poi sottrargli denaro, telefono e portafoglio. Una donna di 57 anni, arrestata domenica dai carabinieri nel levante genovese con l'accusa di maltrattamenti, resta in carcere. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Liborio Mazziotta, che ha convalidato il fermo ravvisando il rischio di un'escalation violenta.
La decisione del giudice
Dopo la convalida dell'arresto, il gip ha disposto la permanenza in carcere della 57enne, difesa dall'avvocata Celeste Pallini. Davanti al giudice la donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma prima dell'interrogatorio avrebbe sostenuto di non ricordare nulla dell'accaduto, arrivando a riversare la responsabilità sul marito. Per Mazziotta la sua condotta segna una pericolosa progressione, con il rischio che l'escalation possa coinvolgere anche la figlia e la suocera. Nella ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Fabrizio Givri, il gip individua un "contesto di prevaricazione, inganno e controllo della persona offesa".
Il rischio di nuove aggressioni
A pesare sulla valutazione di pericolosità è anche l'ultimo episodio: la donna avrebbe tentato di aggredire il marito nonostante l'uomo l'avesse avvisata che avrebbe chiamato i carabinieri. La legale sta ora cercando un nuovo domicilio, lontano dall'abitazione coniugale, per poter chiedere gli arresti domiciliari. Non è esclusa una perizia psichiatrica per valutare le condizioni mentali dell'indagata.
Come è emersa la vicenda
Le angherie sarebbero andate avanti per anni, ma gli episodi più gravi si concentrano negli ultimi due mesi. A luglio l'uomo ha iniziato ad avvertire una stanchezza anomala, con improvvisi colpi di sonno dopo i pasti. E a ogni risveglio mancava qualcosa: l'iPhone, il portafoglio, il denaro prelevato dal conto dell'anziana madre. Sparizioni che la moglie attribuiva allo stesso marito o che giustificava con varie scuse. A far luce sui fatti è stata la vittima stessa, dopo una segnalazione del proprio medico curante: la donna si era rivolta al dottore per farsi prescrivere gocce per l'insonnia da somministrare al marito. Decisivi anche i video e il racconto della figlia, avuta dalla 57enne da un precedente compagno, che ha sorpreso la madre mentre versava le gocce in un dolce preparato per l'uomo.