Borgorose, esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio: morti madre e figlio

Cronaca
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Un'esplosione ha devastato un laboratorio della Pirotecnica Mattei a Torano di Borgorose, nel Reatino, uccidendo Simone Colle, 30 anni, e la madre Teresa Tozzi, 60. Negli stessi luoghi, nel 2023, un incidente quasi identico era costato la vita ad altre tre persone. La Procura di Rieti ipotizza omicidio colposo e disastro colposo

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Un boato avvertito a chilometri di distanza, poi le fiamme e il crollo. È bastato un attimo perché un laboratorio della Pirotecnica Mattei, a Torano di Borgorose, in provincia di Rieti al confine con l'Abruzzo, si trasformasse in un cumulo di macerie. Nell'esplosione, avvenuta la mattina dell'8 luglio, sono morti Simone Colle, 30 anni, e sua madre Teresa Tozzi, 60. Per entrambi non c'è stato nulla da fare.

Un'immagine del luogo dove è avvenuta l'esplosione - ©Ansa

Quando i Vigili del fuoco e il 118 sono arrivati sul posto, la piccola costruzione in cui Colle stava trattando i materiali destinati alla produzione di artifizi pirotecnici era già completamente rasa al suolo e avvolta dalle fiamme. Altri due dipendenti della ditta, che al momento della deflagrazione non si trovavano nelle immediate vicinanze dell'edificio, sono rimasti feriti in modo non grave.

 

La dinamica

Secondo quanto ricostruito, Teresa Tozzi era andata nel laboratorio per portare la colazione al figlio. Gli inquirenti, tuttavia, non escludono che anche la donna collaborasse stabilmente con l'azienda. Poi la violenta deflagrazione, che non ha lasciato scampo a madre e figlio. Resta da chiarire se il materiale esplodente maneggiato da Colle fosse destinato al confezionamento di fuochi per uno spettacolo o allo stoccaggio nella vicina casamatta.

Le indagini

Sulle cause dell'esplosione indagano la Procura di Rieti e i Carabinieri del Reparto operativo. Il pm di turno, Rocco Gustavo Maruotti, dopo un sopralluogo insieme al procuratore capo Paolo Auriemma, ha disposto i primi accertamenti tecnici e autoptici e ha aperto un fascicolo in cui sono ipotizzati i reati di omicidio colposo e disastro colposo. L'intera area è di nuovo sotto sequestro.

La tragedia del 2023

Non è la prima volta che gli stessi luoghi fanno da scenario a una simile tragedia. Il 28 luglio 2023, in un'esplosione altrettanto violenta, aveva perso la vita Franco Colle, 59 anni, insieme ai figli Anna, 32 anni, e Claudio, 25: i due, gravemente ustionati, erano morti quattro giorni dopo. Tutti e tre stavano confezionando abusivamente fuochi d'artificio per conto della Pirotecnica Mattei, nell'abitazione poi distrutta dalla deflagrazione. Anna e Claudio erano cugini di Simone Colle, figli di due fratelli, tutti originari della vicina Avezzano, in provincia dell'Aquila.

Il patteggiamento e la ripresa dell'attività

Nel giugno 2025 i fratelli Fabrizio e Gaetano Mattei, titolari dell'azienda, hanno patteggiato quattro anni ciascuno nel processo relativo all'incidente del 2023. Erano imputati per detenzione di materiale esplodente in un sito non autorizzato, caporalato e morte come conseguenza di altro reato. La ditta era poi stata dissequestrata e aveva ripreso a confezionare fuochi d'artificio, riottenendo la licenza di produzione e vendita. Ora, dopo la nuova esplosione, tutto è di nuovo sotto sequestro, in attesa che l'indagine della Procura chiarisca cosa sia accaduto questa volta.

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