Il delitto nella tarda serata di ieri all'interno della pizzeria Yoghi in via Gran Sasso d'Italia, nella zona sud della città. Il presunto killer, su cui sono in corso accertamenti per le condizioni psichiche, era un cliente abituale: avrebbe chiesto alla vittima, Raffaele Stipa, una pizza gratis e, vedendosela negata, avrebbe reagito estraendo un coltello. Ferita anche la sorella del pizzaiolo, intervenuta nel tentativo di salvare il fratello
È stato rintracciato e arrestato nella notte l'uomo che ha ucciso a coltellate Raffaele Stipa, 60 anni, titolare di una pizzeria a Reggio Emilia. Il delitto è accaduto nella tarda serata di ieri, 29 giugno, all'interno della pizzeria Yoghi in via Gran Sasso d'Italia, nella zona sud della città. Ferita anche la sorella del pizzaiolo che ha tentato di salvare il fratello cercando di fermare l'omicida. La donna ha riportato diverse ferite ed è sotto shock.
La ricostruzione dell'omicidio
Il presunto killer, il 43enne Andrea Pellati, che ha precedenti per droga e che abitava a pochi passi dal locale, pare fosse un cliente abituale della pizzeria. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo, sarebbe entrato poco dopo le 22.30 chiedendo una pizza gratis. Il pizzaiolo avrebbe risposto di no. "Te ne ho già offerte tre, ora basta". A quel punto il cliente lo avrebbe accoltellato per poi scappare ed essere individuato e fermato nella notte dalla polizia. La vittima si chiamava Raffaele Stipa, aveva 60 anni ed originario di Capo d'Orlando, in provincia di Messina). Viveva a Reggio Emilia da tempo e gestiva da vent'anni la pizzeria. La sorella Antonella è ricoverata all'ospedale Santa Maria Nuova.
L'omaggio dei cittadini
Davanti alla pizzeria una processione di persone del quartiere per ricordare il titolare Raffaele Stipa, il 67enne ucciso accoltellato ieri sera a Reggio Emilia da un cliente che voleva mangiare gratis. C'è chi porta un fiore e chi scrive un messaggio su un foglio accanto a un pupazzetto. "Era una bravissima persona - racconta una signora del quartiere - noi della zona venivamo tutti qui a mangiare una pizza. Aveva una gentilezza che andava oltre. Mi dispiace tantissimo, è morto dove aveva dedicato la vita". Raffaele, originario di Capo d'Orlando (Messina), era arrivato trent'anni fa a Reggio Emilia e gestiva la pizzeria Yoghi da oltre vent'anni insieme alla sorella rimasta ferita dal killer mentre cercava di difendere il fratello.
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Accertamenti su disturbi psichici dell'assassino
Sono in corso accertamenti sui disturbi psichici di cui soffre Il 43enne che ha ucciso a coltellate il pizzaiolo. L'uomo è in attesa dell'interrogatorio di garanzia che si terrà domani. Nell'abitazione di Pellati, arrestato a casa dei genitori, sono stati ritrovati uno zaino, i vestiti indossati al momento del fatto e un coltello compatibile con l'arma del delitto. Tutti elementi che sono visibili anche nelle immagini dalle telecamere di sorveglianza interne al locale di via Gran Sasso d'Italia e che sono confermati dalle testimonianze dei presenti. Il 43enne ha diversi precedenti per spaccio di cocaina ed e' stato arrestato piu' di una volta, l'ultima nel 2023. Non
farebbe, però, uso di droghe.