Un bambino di 10 anni è morto in un incidente nel pomeriggio in provincia di Avellino. Era alla guida di una moto minicross che si è scontrata con una jeep sulla provinciale tra Moschiano e Lauro. Il padre lo precedeva in auto. Inutili i soccorsi del 118 e dell'eliambulanza
Un bambino di 10 anni ha perso la vita lunedì pomeriggio in un incidente stradale in provincia di Avellino. Il piccolo, originario di Moschiano, era alla guida della sua minimoto da cross quando si è scontrato frontalmente con una jeep su un tornante della strada provinciale che collega il suo paese a Lauro. Il padre lo precedeva al volante della propria auto.
Lo scontro su un tornante
L'impatto si è verificato in corrispondenza di un tornante della carreggiata ed è stato di estrema violenza. Il bambino, che indossava il casco, è stato sbalzato a diversi metri di distanza dal punto della collisione.
Soccorsi inutili, indagano i carabinieri
Sulla dinamica indagano i carabinieri di Lauro, affiancati dai colleghi della compagnia di Baiano e coordinati dal Comando provinciale di Avellino. Il giovane alla guida della jeep è stato sottoposto ai test per l'alcol e l'assunzione di farmaci: i risultati, al momento, non sono stati resi noti. La ricostruzione è resa più complessa dallo stato di choc in cui versano sia il padre del bambino sia gli occupanti del fuoristrada. L'unico dato certo, finora, sembrerebbe la violenza dell'urto: il piccolo è stato sbalzato per alcuni metri, finendo nella cunetta a margine della provinciale. È morto sul colpo.
A bordo della jeep viaggiavano quattro giovani residenti tra Caserta, Maddaloni e Casamarciano, che lavorano nel settore della pubblicità. Dopo l'impatto si sono fermati e sono stati loro, insieme al padre, a prestare le prime cure al bambino. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e l'eliambulanza, pronta a trasferirlo all'ospedale Moscati di Avellino, ma ogni tentativo si è rivelato vano.
Il cordoglio di Moschiano
Sul luogo dell'incidente è arrivato anche il sindaco di Moschiano, Sergio Pacia. "Una tragedia immane, dove non ci sono parole e non possiamo fare altro che stare vicino ai familiari", ha dichiarato il primo cittadino del piccolo centro di cui la vittima era originaria. "Nel giorno dei funerali proclameremo il lutto cittadino".