Parma, minaccia i genitori per avere soldi: arrestato 35enne

Cronaca
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L'uomo si recava in piena notte all'abitazione del padre e della madre, suonando il campanello e assumendo atteggiamenti intimidatori per ottenere denaro da loro. Colto in flagranza di reato, è stato portato in carcere in custodia cautelare

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Si recava nel cuore della notte a casa dei genitori e suonava il campanello ripetutamente finché questi non rispondevano, minacciandoli al fine di ottenere denaro da loro. La sera del 12 giugno, i carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Parma insieme a quelli di Parma Oltretorrente e San Pancrazio Parmense hanno arrestato un 35enne italiano senza fissa dimora mettendo fine all’incubo dell’uomo e della donna. Il Gip ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare della custodia in carcere.

Un ricatto costante

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 35enne sarebbe andato in escandescenze in seguito al rifiuto da parte dei genitori di continuare a dargli i soldi che chiedeva, diventando molesto e minacciando la coppia, fino al punto di costringere il padre a dargli fino a 80 euro al giorno. Un autentico incubo, un costante ricatto e una vita vissuta nell’ansia e nella paura. Essendo i reati contestati ascrivibili alla sfera giuridica del “Codice Rosso”, le indagini dei carabinieri sono scattate in maniera tempestiva dopo le segnalazioni della coppia e si sono concluse in tempi rapidi.

L'arresto

A maggio il 35enne era già stato destinatario di un ammonimento del questore di Parma proprio per via dei suoi comportamenti pregressi. A distanza di un mese è quindi arrivato l’arresto: i carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente sono intervenuti in borghese, giungendo al condominio dove abitano i genitori dell’uomo a bordo di un’auto di copertura. Proprio mentre i militari si trovavano nell’androne a parlare con i genitori, è arrivato il 35enne che, una volta che i carabinieri si sono qualificati come tali, ha assunto un comportamento agitato, inveendo nei confronti della madre. A quel punto, i carabinieri hanno richiesto il supporto di una pattuglia della Sezione Radiomobile, per portare il 35enne in caserma dopo averlo arrestato in flagranza di reato per atti persecutori. 

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