La vittima è stata colpita almeno una trentina di volte e trascinata tra i binari, mentre gli inquirenti indagano su movente e possibili legami con gruppi organizzati. Un fermo è già stato eseguito, l'autopsia è fissata per mercoledì
C'è un secondo ragazzo destinatario del provvedimento di fermo firmato ieri dal pm Elio Ramondini e dall'aggiunta Bruna Albertini per l'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato la notte tra il 26 e 27 maggio alla stazione Certosa, periferia nord di Milano, e poi morto poche ore dopo il ricovero in ospedale. Il giovane è un italiano, 20 anni circa, con famiglia di origini peruviane. Gli agenti della Squadra Mobile, delegati alle indagini dalla Procura guidata da Marcello Viola, lo stanno cercando in quanto si troverebbe all'estero, forse in Spagna.
La dinamica dell'aggressione
Secondo il decreto di fermo, la vittima è stata colpita con coltelli o cocci di bottiglia almeno una trentina di volte. Il gruppo degli aggressori, almeno 17 giovani italiani e sudamericani, avrebbe rincorso la vittima, il fratello e un amico "urlando in lingua spagnola 'fermatevi, figli di puttana, stronzi'" e lanciando "sassi, bottiglie e coltelli", fino a far cadere a terra il 22enne. Una volta a terra, il giovane sarebbe stato accoltellato ripetutamente e poi trascinato e scaraventato "nell'intercapedine esistente tra la sponda dei binari ferroviari e la parete di cinta della stazione ferroviaria".
Inquirenti e investigatori stanno cercando di far luce sul movente
Il dato da cui partono è il fatto che durante il diverbio tra due gruppi, gli aggressori si sarebbero accreditati come componenti dei Latin King. Sulla loro appartenenza alla pandillas sono in corso approfondimenti. Inoltre si sta cercando di far luce sul movente del delitto che potrebbe essere, è solo una ipotesi, un rito di iniziazione.
Approfondimento
Omicidio in stazione Certosa a Milano, la polizia ferma un giovane
Il quadro investigativo e l'autopsia
Ieri è stato fermato un 19enne ed è stata effettuata una serie di perquisizioni. Gli indagati sono in tutto otto, tutti residenti a Milano e nei comuni limitrofi. Il numero complessivo degli aggressori, secondo gli atti, sarebbe però di almeno 17. Domani la gip Sara Cipolla interrogherà il giovane già fermato, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal numero di aggressori. Il pm ha chiesto la convalida del fermo e la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del ragazzo. L'altro presunto accoltellatore per cui è stato disposto il fermo è latitante. Il pubblico ministero ha disposto l'autopsia che si terrà mercoledì prossimo. Nel pomeriggio i genitori della vittima dovrebbero recarsi in Questura per la notifica dell'avviso di fissazione dell'esame autoptico e il riconoscimento.