Caso Santanchè, la Consulta dichiara ammissibile il ricorso del Senato

Cronaca

Per la Corte si è espressa in merito alla vicenda della truffa aggravata ai danni dell'Inps nel caso Visibilia. Il ricorso presentato dal Senato nei confronti della Procura di Milano riguarda il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato su uso mail e registrazioni

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Via libera al ricorso presentato dal Senato in merito al caso Visibilia che coinvolge la ex ministra Daniela Santanché, tra gli imputati per la vicenda della truffa aggravata ai danni dell'Inps. La Consulta ha dichiarato ammissibile il ricorso nei confronti della Procura di Milano per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. La Corte darà "immediata comunicazione" dell'ordinanza al Senato e notificherà la stessa ai pm milanesi. Al centro della vicenda l'uso nel procedimento di "contenuti di posta elettronica" della senatrice e alcune "audio registrazioni occulte" di sue conversazioni agli atti del fascicolo senza la richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza.

Caso Visibilia

Il caso Visibilia si apre a luglio del 2024, quando la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Daniela Santanché per la presunta falsificazione dei bilanci delle sue società Visibilia Editore, Visibilia srl e Visibilia Editrice. Secondo l'accusa, tra il 2016 e il 2022 la ex ministra del Turismo avrebbe evitato il fallimento manipolando i bilanci per nascondere perdite e crediti inesistenti. Santanchè è indagata anche per presunta truffa all’Inps sui fondi Covid: percepito tra il 2020 e il 2022 circa 126.000 euro di cassa integrazione Covid per dipendenti che, a loro insaputa, avrebbero continuato a lavorare. Questo procedimento era rimasto fermo in attesa della decisione della Consulta, arrivata oggi, sul conflitto di attribuzioni.

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