
A rimuoverle sono intervenuti gli artificieri del reggimento Guastatori dell'Esercito. Una volta estratte dalla grotta in cui si trovavano, sono poi state trasportate e distrutte in una cava nelle vicinanze
Cinque bombe a mano risalenti alla Seconda guerra mondiale sono state rivenute nel Cuneese, all’interno di una miniera nel comune di Valdieri. Gli ordigni, che si trovavano in una grotta, più precisamente nella cava numero uno della Bastia, nel Vallone dell'Infernetto, sono state trovate in un'area già parzialmente franata, a circa 70 metri dall'ingresso, ancora intatte e con le sicure inserite. Anche due settimane fa, sempre in provincia di cuneo, all'interno di una cantina nella frazione di Madonna dell'Olmo, erano state ritrovrate granate e armi risalenti al periodo bellico, facendo scattare le operazioni di bonifica.
Le operazioni
A intervenire sono stati gli artificieri del trentaduesimo reggimento Guastatori dell'Esercito, che, con il supporto della Commissione disostruzione del servizio regionale piemontese del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, sono riusciti a raggiungere in sicurezza la grotta. Poi, le bombe, una volta estratte dalla miniera sono state trasportate e distrutte in una cava locale, adoperando speciali accorgimenti per minimizzare gli effetti del brillamento.
