Rimini, uomo accoltella 5 persone: arrestato. Anche un bimbo ferito. Escluso il terrorismo

Cronaca
Chiamamicittà

Nel tardo pomeriggio di sabato un 26enne, di origine somala, ha reagito a un controllo del biglietto in autobus estraendo un coltello e aggredendo le due addette. Sceso dal mezzo, ha tentato la fuga e ha ferito altre due donne e un bimbo di 6 anni colpito alla gola, prima di essere fermato dalla polizia. Al pm ha detto di aver fatto uso di cocaina. Esclusa l'ipotesi di un atto terroristico. Bonaccini: "Azione di una gravità inaudita”

Paura a Rimini nel tardo pomeriggio di sabato. Un uomo, su un autobus, quando si è trovato di fronte a un controllo del biglietto, ha aggredito con un coltello le due addette. Poi è sceso dal mezzo, è scappato e nella sua fuga ha ferito altre due donne e un bambino, che ha subìto un delicato intervento in due tempi per la ricostruzione della carotide ma non sarebbe in pericolo di vita. Alla fine il 26enne è stato fermato dalla polizia e arrestato per tentato omicidio, lesioni e tentata rapina. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio sulla linea 11 degli autobus di Rimini, in zona Miramare, che collega la città con Riccione. "Il suo agire non è da collegarsi in alcun modo ad ambienti terroristici", dicono chiaramente gli investigatori. L'uomo è stato sentito dal pm Davide Ercolani ma il colloquio è stato sospeso poiché non è stato trovato un interprete della sua lingua madre: in quei pochi minuti è però riuscito a dire in inglese di aver fatto uso di cocaina poco prima dell'accaduto. Si trova ora al carcere riminese dei Casetti in attesa martedì dell'udienza di convalida davanti al Gip.

Chi è l’uomo arrestato

leggi anche

Rimini, accoltella cinque persone tra cui un bimbo alla gola: fermato

L’aggressore è un 26enne di origine somala. Era arrivato nel 2015 in Europa e aveva già fatto domanda per lo status di rifugiato in Danimarca, Svezia, Germania e Olanda. Da qualche mese era in Italia e aveva ripresentato la domanda. Sulle ragioni del gesto gli inquirenti stanno indagando. Quella che pare al momento esclusa è la pista terroristica: l'uomo, infatti, non ha precedenti specifici e non sarebbe riconducibile ad ambienti terroristici o estremistici. Era ospitato in una struttura della Croce Rossa e secondo alcune testimonianze aveva manifestato una personalità violenta e aggressiva.

La dinamica

Nei video di sorveglianza dell'autobus 11, si vedono le controllore avvicinarsi al 26enne per chiedere il biglietto, lui non ce l'ha e quando viene avvisato della sanzione colpisce alla gola e al volto le due donne. Trasportate all'Ospedale Bufalini di Cesena, la più grave ha una prognosi di 60 giorni, l'altra guarirà in 10 giorni. L'autista a quel punto è stato costretto ad aprire la porta consentendo la fuga dell'uomo che nel tragitto, inseguito dai poliziotti, ha ferito altre due donne e il bimbo al collo: prima una giovane di Pesaro in via Oliveto, poi su viale Regina Elena una 77enne e il bimbo, prima di essere bloccato dalla polizia. Il bambino, sei anni, ha subìto un intervento per la ricostruzione della carotide. "L'abbiamo riattaccata", dice Salvatore Tarantini, a capo dell'equipe di chirurgia vascolare dell'ospedale Infermi di Rimini. "Il bambino sta bene - spiega ai cronisti - ma la prognosi la sciogliamo domani perché è un intervento delicatissimo: la carotide porta sangue al cervello. Avevamo paura che ci fossero stati danni cerebrali, la tac lo ha escluso e anche la clinica sembra averlo escluso. Lui sta benino, risponde agli stimoli". Il piccolo è figlio di una coppia originaria del Bangladesh e domattina avrebbe iniziato il suo primo giorno di scuola. 

Le immagini 

Dopo una lunga fuga, l'aggressore è stato infine arrestato. Oltre al bambino, colpito mente si trovava insieme alla mamma, sono tutte donne le persone aggredite. Sarà anche questo uno degli aspetti sui quali gli inquirenti cercheranno di far luce. "Le immagini del circuito di sicurezza" sono state date "alle forze dell'ordine per verificare quanto accaduto e perseguire chi si è reso protagonista di un gesto di tale violenza”, ha fatto sapere l'azienda di trasporti Start Romagna. "L'aggressione avvenuta verso due dipendenti della ditta Holacheck - si aggiunge - che fornisce il servizio di controlleria sui bus di tutta la Romagna è un fatto gravissimo e senza precedenti. Il presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti esprime “a nome della società la solidarietà alle persone coinvolte augurando una rapida guarigione. Un ringraziamento alle forze dell'ordine che hanno agito in maniera tempestiva procedendo all'arresto dell'aggressore".

Le reazioni

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha detto che “quanto accaduto a Rimini è di una gravità inaudita. Siamo vicini alle persona ferite a Rimini, fra cui un bambino. Prima di ogni altra cosa, il pensiero va a loro e ai loro cari. Grazie alle forze dell'ordine per il pronto intervento che ha portato al fermo dell’aggressore. Siamo in contatto costante con il Comune - dice - per seguire gli sviluppi della vicenda e a disposizione dei familiari per qualsiasi necessità”. Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha condannato l'episodio, invitato la comunità a stringersi attorno alle vittime, a non strumentalizzare l'episodio, ma a capirne meglio i contorni: "Perché una persona che aveva già dato segni di violenza e di alterazione girava liberamente? Sono stati sottovalutati i segnali precedenti?".

Cronaca: i più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24