LIVE IN Firenze, Speranza: “Incognita varianti, siamo ancora dentro la sfida”. VIDEO

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Il ministro della Salute all’evento organizzato da Sky TG24: “Ho molto apprezzato le parole di Draghi e Merkel sul fatto che la situazione è migliorata, ma siamo ancora dentro alla sfida, non siamo fuori dalla sfida. Abbiamo l’obbligo di dire la verità”

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“Noi abbiamo fatto un percorso di grande prudenza, un passo alla volta, senza precipitare tappe che ci avrebbero poi fatto pagare un prezzo. E’ passato ormai circa un mese dal quel 26 Aprile quando abbiamo iniziato questo percorso. E possiamo dire, sempre con i piedi per terra, che i numeri ci hanno dato abbastanza ragione. Non è il momento di aprire una discussione sulle mascherine al chiuso, l’unico paese che l’ha fatto è stato Israele ma in queste ore c’è un dibattito in coro e probabilmente verrà ripristinato l’obbligo della mascherina anche al chiuso. Penso che abbiamo il bisogno di verificare anche l’impatto di queste varianti, perché le vaccinazioni vanno avanti e i nostri numeri sono molto, molto incoraggianti. C’è stata un’accelerazione significativa in tutta Europa e anche nel nostro Paese che è uno di quelli che sta vaccinando di più. Però abbiamo ancora questa incognita varianti”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervenuto a Sky TG24 Live In Firenze.

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“Per quanto ci riguarda abbiamo eseguito una nostra verifica i cui dati saranno resi pubblici dall’ISS nei prossimi giorni e  che ci consentirà di capire esattamente qual è l’incidenza della variante Delta così come di tutte le altre varianti nel nostro Paese”, ha aggiunto Speranza. “L’ultima prova che è stata fatta ha dato un riscontro basso dell’1%, ma abbiamo un’aspettativa di un dato significativamente più alto perché come di ci dice l’Ecdc è più capace di contagiare e più veloce nel diffondersi e quindi diventerà, in un tempo medio, molto più presente e addirittura come prevede l’Ecdc diventerà ben presto prevalente, prenderà il posto della variante Alfa o Inglese, come è stata chiamata per una fase. Penso che sia giusto seguirla con la massima attenzione, non essere preoccupati sarebbe sbagliato, noi dobbiamo essere preoccupati per fronteggiare questa insidia".  

Le misure restrittive

"Siamo stati fra i primi Paesi a stabilire misure molto restrittive, partendo dall’India che è stato il primo Paese dove questa variante si è palesata. Oggi è ancora vigente l’ingresso per chi proviene dall’India, una delle misure più radicali e dure. Ho disposto la quarantena anche dalla Gran Bretagna, dalla Francia e dalla Germania. Abbiamo potenziato il sequenziamento e continueremo a farlo perché abbiamo bisogno di verificare quello che accade. E questo deve portarci a tenere quell’atteggiamento di prudenza”. “Ho molto apprezzato le parole di Draghi e Merkel – ha detto Speranza - sul fatto che la situazione è migliorata ma siamo ancora dentro alla sfida, non siamo fuori dalla sfida. Abbiamo l’obbligo di dire la verità, se io dicessi è finita, direi una cosa che renderebbe felici tante persone ma non direi la verità. Non posso e non lo voglio dire, anche se siamo messi molto meglio di prima con numeri straordinariamente migliori. Per un ministro della Salute avere 4mila persone in terapia intensiva era una cosa drammatica, significava bloccare interventi chirurgici ordinari,  e occupare i nostri medici i nostri infermieri prevalentemente su questo. Oggi, quando dico che siamo poco sopra i 300, è chiaro che abbiamo dei numeri oltre il 90% in meno ma non significa che sia finita. Purtroppo è questa la verità. E’ una sfida ancora aperta e una delle incognita viene proprio dalle varianti”.

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