Covid e scuola, il ministro Bianchi a Sky TG24: “Nel futuro la Dad sarà un'altra cosa”

Cronaca
©Ansa

Il titolare dell'Istruzione spiega: "Importante insegnare l'uso critico di questi strumenti". Sui vaccini nelle scuole agli studenti: "Strada da percorrere, ma prima bisogna completare quella degli insegnanti". Sulle possibili iniziative contro l'omofobia previste dalla legge Zan negli istituti: "La scuola è già impegnata contro le discriminazioni"

"La vaccinazione nelle scuole è una strada da percorrere, ma completiamo la vaccinazione degli insegnanti e di tutto il personale, poi affrontiamo il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni": lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenuto a Sky TG24. "Innanzitutto bisogna completare la vaccinazione degli insegnanti, siamo arrivati al 70%, dopodiché arriveremo a vaccinare anche i più piccoli", ha spiegato il ministro (COVID, AGGIORNAMENTI IN DIRETTALO SPECIALE).

“Fondi del piano estate, un ponte verso una nuova scuola”

leggi anche

Scuola, più giorni in presenza a Nord. Al Sud 34% studenti senza pc

"I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola", ha poi sottolineato il ministro dell'Istruzione sugli stanziamenti destinati al settore scolastico dal governo. "Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole", ha spiegato, "la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del Sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l'anno".

“Nel futuro la Dad sarà un'altra cosa”

Sul capitolo Dad, secondo il ministro Bianchi, nella scuola del futuro la didattica a distanza sarà presente, ma non sarà "quella che abbiamo visto l'anno scorso". Per il ministro, una delle priorità per il futuro sarà "la capacità da parte di tutti di usare tutti gli strumenti, altrimenti – ha avvertito - sara' un altro modo di discriminazione". Per questo, è necessario trasmettere "il senso critico nell'uso degli strumento, anche degli strumenti che usiamo oggi. E gli strumenti vanno usati, perché ci permettono di allargare la nostra visione".

“Con il Recovery la scuola ritrova centralità”

approfondimento

Omotransfobia, carcere e centri anti-violenza: cosa prevede il ddl Zan

Bianchi ha commentato inoltre la ripartizione dei fondi del Recovery: "Tra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, e di questi una parte considerevole sono andati alla scuola che ha riconquistato la sua centralità anche nel rapporto con l'Europa”, ha affermato. "È stato moltiplicato per quattro l'investimento che viene fatto dall'Europa sui nostri bambini più piccoli", ha sottolineato Bianchi, "già la settimana prossima metteremo altri 309 milioni per la gestione di questi servizi, un investimento che ha trovato tutto il Governo unanime".

Omofobia, “scuola già impegnata contro discriminazioni”

Rispondendo ad una domanda sulle possibili iniziative previste nelle scuole dal ddl Zan (COS’È) contro l'omofobia in occasione della giornata che sarà istituita a questo scopo, il ministro Bianchi ha detto: “La scuola della Repubblica segue la Costituzione della Repubblica, e l'articolo 3 della Costituzione dice che nel nostro Paese non ci sono discriminazioni nei confronti di nessuno, e lo faremo - ha assicurato il ministro - nel giorno che ci verrà indicato, ma lo facciamo già tutti i giorni".

Cronaca: i più letti