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Roma, ancora proteste di residenti e CasaPound per casa popolare assegnata a nomadi

Cronaca
(Le proteste del mese scorso in via Facchinetti. Foto: LaPresse)

Il movimento di estrema destra attacca il Comune per aver dato a una famiglia di 14 persone un alloggio a Casal Bruciato: “Raggi pensa di risolvere l'emergenza dei campi rom sulle spalle dei cittadini”. La sindaca replica: "CasaPound specula sulla pelle di tutti"

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Nuove proteste oggi a Casal Bruciato, alla periferia est di Roma, per l'assegnazione di una casa popolare a una famiglia di nomadi. Circa 40 abitanti, insieme a militanti di CasaPound, sono scesi in strada in via Sebastiano Satta. "È stato assegnato un alloggio popolare che si è liberato da due settimane a un nucleo familiare di 14 nomadi provenienti dal campo de La Barbuta - spiega un referente di CasaPound -. Gli abitanti non li vogliono, hanno paura”. Il movimento di estrema destra ha anche organizzato un presidio in via Satta. Su Facebook arriva la risposta della sindaca Raggi: "La verità è che CasaPound specula sulla pelle di tutte le persone e, intanto, occupa abusivamente un palazzo in pieno centro a Roma. Predica male e razzola ancora peggio. Non fatevi ingannare da questi imbroglioni".

L’arrivo della famiglia scortata dalla Polizia

La famiglia di nomadi, composta da 14 persone, è entrata nell’appartamento stamattina accompagnata da personale della Polizia Locale del Campidoglio e da alcuni assistenti dei servizi sociali. Lo stabile si trova non lontano da dove il mese scorso, nello stesso quartiere, una protesta dei militanti di estrema destra e di alcuni residenti del quartiere ha impedito a un'altra famiglia Rom di prendere possesso della casa popolare che le era stata assegnata.

L’attacco di CasaPound a Virginia Raggi

"Ancora una volta il sindaco di Roma Virginia Raggi pensa di risolvere l'emergenza dei campi nomadi abusivi sulle spalle dei cittadini. Ancora una volta a pagare sono i residenti delle periferie. Ancora una volta Casal Bruciato". A dirlo, in un comunicato, è CasaPound, che attacca il primo cittadino della capitale per aver assegnato alla famiglia rom un alloggio popolare "destinato - scrive il movimento - alle famiglie romane in emergenza abitativa. I residenti della zona sono in strada in segno di protesta contro questa decisione che scavalca le famiglie romane per 'piazzare' i nomadi che la Raggi, obbligata a sgomberare i campi abusivi, non sa dove mettere". "A meno di un mese di distanza dall'assegnazione di un alloggio popolare ad una famiglia rom in via Facchinetti, Casal Bruciato è di nuovo vittima della incapacità della Raggi - rincara Davide Di Stefano, responsabile romano di CasaPound - Anche stavolta non molleremo di un millimetro, fianco a fianco con i cittadini, fincé' l'appartamento non verrà restituito a chi ne ha diritto per primo e da prima, ossia le famiglie romane".

CasaPound: razzismo verso gli italiani

"È in corso un vero e proprio atto di razzismo contro le famiglie italiane - ha detto un militante durante la protesta - perché si dà precedenza ad assegnare alloggi pubblici alle famiglie Rom". "I residenti sono su tutte le furie, perché il Comune di Roma aveva proposto l'acquisto degli appartamenti da parte degli assegnatari e qualche famiglia ha già versato un acconto ma adesso si vedono scippare sotto il naso un appartamento", spiega Giuseppe Di Silvestre, referente territoriale di CasaPound del V Municipio. "L'appartamento al centro della protesta - aggiunge Giorgio Dossena, referente territoriale di CasaPound del VI Municipio - si era liberato due settimane fa. Assegnataria era una signora ma ci vivevano i nipoti, che volevano riscattare l'immobile, tanto che avevano già versato duemila euro di acconto". Ma "il Comune", spiega Dossena, "li ha bollati come occupanti abusivi e i parenti dell'assegnataria hanno dovuto lasciare l'immobile, subito riassegnato, ai rom per l'appunto".

Raggi: "CasaPound specula sulla pelle di tutte le persone”

"CasaPound deve rispettare le leggi dello Stato italiano. Nessuno può pensare di sostituirsi alle Istituzioni. Oggi un gruppo di militanti di estrema destra ha minacciato una famiglia rom alla quale il Comune ha assegnato una casa popolare dopo la presentazione di una regolare domanda così come previsto dalla legge italiana. Questi delinquenti chiedono che l'appartamento venga tolto alla famiglia rom. Chiedono che queste persone tornino nei campi nomadi. Gli stessi campi rom che l'estrema destra dice di voler chiudere e che ha aperto anni fa. Cosa propongono? Nulla. Perché non hanno idee". Così su fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. "La verità è che CasaPound specula sulla pelle di tutte le persone e, intanto, occupa abusivamente un palazzo in pieno centro a Roma. Predica male e razzola ancora peggio. Non fatevi ingannare da questi imbroglioni. Noi, invece, stiamo facendo rispettare le leggi, stiamo chiudendo i campi nomadi spingendo gli abitanti a trovarsi un lavoro, pagare le tasse e a mandare i figli a scuola. Le regole vanno rispettate da tutti", conclude.