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Bambino ucciso a Cardito, il compagno della mamma confessa: aveva rotto il letto

2' di lettura

"I bambini avevano rotto la sponda del lettino appena comprato", è questo, secondo quanto riferiscono i giornali locali, il motivo che ha portato Tony Essoubti Badre a picchiare e uccidere il bambino di 7 anni e a ferire la sorellina di 8, entrambi figli della compagna

Aveva rotto la sponda del lettino appena comprato. "Avevamo fatto tanti sacrifici per comprarlo", si è giustificato così Tony Essoubti Badre, l'uomo accusato di aver picchiato a morte Giuseppe, di 7 anni, e ferito gravemente la sorellina di 8, entrambi figli della compagna. La tragedia si è consumata domenica a Cardito (Napoli). La confessione del 24enne, riportata da diversi quotidiani locali, ha portato al fermo dell'uomo per omicidio volontario e tentato omicidio. Nelle prossime ore nel carcere di Poggioreale si terrà l'udienza di convalida del fermo: "Si è reso conto della gravità dell'accaduto, è scosso e mi ha detto che lui voleva bene al bimbo", ha detto l'avvocato di Badre.

Proseguono le indagini

Il 24enne ha anche detto che i bimbi sono stati colpiti a pugni e calci ma non, come ritengono gli inquirenti, con la mazza di una scopa, che sarebbe stata invece solo rotta per rabbia. Intanto, continua il lavoro degli investigatori per cercare di definire tutti gli aspetti della vicenda, a cominciare dal ruolo avuto dalla madre dei bambini e compagna dell'uomo. Il pm della procura del tribunale di Napoli Nord ha incontrato la psicologa che ha avuto un lungo colloquio con la sorellina di sette anni di Giuseppe, i cui racconti sono considerati fondamentali per stabilire la dinamica che ha portato all'omicidio.

Migliorano le condizioni della sorellina

Intanto la bambina ferita si sta riprendendo. "Il quadro clinico è in netto miglioramento, è ricoverata in attesa che si sgonfi l'edema sul volto", ha detto Nicola Mansi, primario di otorinolaringoiatria, che ha operato la piccola. "L'operazione - ha spiegato - si è resa necessaria per un taglio lacerocontuso al padiglione auricolare destro. La piccola non correva il rischio di perdere l'udito ma era necessario ricostruire la parte ferita. Il taglio non era però da lama, ma era stato provocato dalle percosse".

Data ultima modifica 29 gennaio 2019 ore 12:54

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