Haters in rete: 1 italiano su 3 twitta messaggi xenofobi e antisemiti

2' di lettura

Uomini e donne che sfogano il proprio odio in rete verso personaggi pubblici e comuni. Ne parliamo stasera a Hashtag24, l'attualità condivisa.

Criticano, denigrano e offendono. Sono gli haters, gli odiatori in rete, coloro che quando mettono le mani sulla tastiera utilizzando un linguaggio violento, diretto, feroce. Un esercito virtuale di uomini e donne che sfogano il proprio odio sul web verso personaggi pubblici e cittadini comuni. Non una categoria chiusa, attenzione, ma un esercito digitale di persone che innescano dinamiche offensive maggiormente sui temi politici ed economici, per il 51%, e legati alle migrazioni per il 47%. Situazione complessa che i numeri aiutano a decifrare.

Lo studio di Vox-Osservatorio italiano sui diritti

Secondo “Vox-Osservatorio Italiano sui diritti” che rileva appunto l’odio su Twitter, tra maggio- novembre 2017 e marzo-maggio 2018 risulta evidente l’aumento della percentuale di tweet di odio su xenofobia, islamofobia e antisemitismo, passando dal 32,45% del 2017 al 36,93% del 2018. Tradotto in pratica, 1 italiano su 3 twitta il proprio odio contro migranti, musulmani ed ebrei. Non solo. Dei 6 milioni di tweet esaminati nell’ultima edizione del rapporto, ben 547.151 sono cinguettii negativi. Di questi 326 mila tweet sono contro le donne, 73 mila contro i migranti, 64 mila contro i musulmani, 22 mila contro gli omosessuali, 15 mila contro gli ebrei. Un circo amaro dell’intolleranza che in Italia vede al primo posto per quantità di tweet Milano, seguita da Napoli e Roma.

 

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