Raid contro i migranti, fermati tre studenti universitari

I ragazzi sono tutti e tre residenti a Ceprano, in provincia di Frosinone (Ansa, immagine di repertorio)
2' di lettura

Residenti a Ceprano, nel Frusinate, avrebbero messo in atto almeno sette aggressioni in diverse regioni italiane. Nelle loro abitazioni sono stati trovati bastoni, mazze da baseball, sfollagente, coltelli e materiale propagandistico sulla superiorità razziale

In otto mesi avrebbero compiuto almeno sette aggressioni a sfondo razziale in tutta Italia. Gli investigatori della Digos e della Squadra Mobile della questura di Frosinone hanno fermato tre studenti universitari che, stando alle indagini, avrebbero attaccato senza motivo diversi migranti. I ragazzi, tutti e tre residenti a Ceprano, avrebbero agito in diverse regioni italiane e nel frusinate. I capi di imputazione nei loro confronti sono: propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, minacce, stalking, lesioni personali e danneggiamento.

Trovato materiale propagandistico sulla superiorità razziale

In alcune aggressioni erano state utilizzate delle bombe carta, ragione per la quale gli inquirenti, nell’ispezionare le case dei tre studenti, hanno cercato materiale esplodente con un metal detector, ma senza alcun esito. In compenso sono stati trovati bastoni, mazze da baseball, sfollagente, coltelli, diversi opuscoli di "Blocco studentesco", un'associazione studentesca di estrema destra e materiale propagandistico sulla superiorità razziale. Ai ragazzi sono stati sequestrati telefoni cellulari, computer, armi e proiettili regolarmente denunciate.

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