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Prete arrestato a Firenze, gip: no al carcere, resta ai domiciliari

Cronaca
Foto: Archivio Fotogramma

Il parroco è accusato di violenza sessuale aggravata dopo essere stato trovato in flagranza di reato in auto con una bimba di 10 anni. La difesa dell'uomo: "Pensavo avesse 15 anni". Il magistrato ha respinto la richiesta dell’accusa che chiedeva l’incarcerazione

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Niente carcere per il prete accusato di violenza sessuale aggravata su una bambina di 10 anni: l'uomo rimane agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari di Prato che ha sciolto la riserva sulla misura cautelare da applicare al parroco 70enne che esercita in una chiesa nel Fiorentino. Il sacerdote era stato arrestato lunedì scorso, 23 luglio, in flagranza di reato mentre era appartato con la minore in un’auto all’interno del parcheggio di un supermercato a Calenzano. Il magistrato ha così respinto la richiesta della procura che chiedeva il carcere, accogliendo la tesi della difesa e disponendo i domiciliari. Nell'ordinanza il gip ha scritto che l'uomo avrebbe potuto ancora abusare della bambina, se non fosse stato sorpreso da due vicini di casa e poi bloccato dai carabinieri. Per il gip nei fatti confessati si dimostra "un pervicace radicamento dell'indagato in siffatte devianti e illecite modalità di condotta"."La scelta della misura cautelare degli arresti domiciliari è tecnicamente ineccepibile e ben motivata", afferma l’avvocato difensore. 

La difesa del prete: "Pensavo avesse 15 anni"

Il prete ha provato a difendersi sostenendo che pensava che la bambina avesse 15 anni. Una circostanza che sarebbe smentita, secondo il gip, dal fatto che ha dichiarato di conoscere la famiglia da molti anni, da quando la bambina era poco più che una neonata. "Ho conosciuto questa famiglia circa dieci anni fa" avrebbe detto, "andavo una volta al mese a cena a casa loro". L'uomo ha anche affermato di aver aiutato la famiglia, gravata da problematiche sia economiche che sociali - tanto che i figli erano stati affidati ai servizi sociali -, e di aver donato loro circa 7mila euro nell'arco di una decina di anni".

La procura aveva già chiesto l’allontanamento della bimba dalla famiglia

Intanto emergono nuovi particolari sul contesto familiare della bambina abusata. In particolare, la procura per i minori del tribunale di Firenze nel gennaio scorso aveva chiesto l'allontanamento della minore dalla famiglia. Per lei e per gli altri due fratelli più grandi - come riporta oggi il Corriere Fiorentino - era arrivata la richiesta, ma non la decisione del giudice a riguardo. Sempre secondo il quotidiano, sette anni fa il fratello maggiore della bambina sarebbe stato vittima di un episodio in qualche modo simile a quello vissuto dalla sorellina: il ragazzo, oggi ventiduenne, all'epoca dei fatti ne aveva 15 anni, venne trovato appartato con un adulto. In mancanza di riscontri oggettivi l'indagine fu poi archiviata.