Scuola, tra banchi 9,4% di stranieri. Il 61% di loro è nato in Italia

Cronaca
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I dati rilevati dal "Focus degli alunni con cittadinanza non italiana" del Miur indicano che negli ultimi 5 anni, è cresciuta del 35,4% la quota degli studenti appartenenti alla seconda generazione. Romania e Albania i Paesi di provenienza più rappresentati

Cresce la quota degli studenti stranieri sui banchi delle scuole italiane. Sono 826mila, ovvero il 9,4% della popolazione studentesca complessiva. Tra loro, il 61% è nato in Italia. A evidenziarlo è il “Focus degli alunni con cittadinanza non italiana” del Ministero dell’istruzione (Miur): si tratta di 11mila studenti in più rispetto all’anno scolastico precedente. Quasi due studenti stranieri su tre sono appartiengono alle cosiddette seconde generazioni, una quota cresciuta del 35,4% nell'ultimo quinquennio. Nel complesso, è di poco superiore la percentuale dei maschi (52%) rispetto alle femmine (48%).
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La crescita maggiore nella scuola dell'infanzia

Sono in rialzo gli studenti stranieri nati in Italia sul totale degli alunni, soprattutto nella scuola dell’infanzia, con una percentuale pari all’85%, seguiti dalla primaria con il 73,4% e dalla secondaria di primo grado con il 53,2%. La quota più bassa si riscontra nelle scuole secondarie di secondo grado: è pari al 27%, ma, spiega il Miur, è destinata a crescere nei prossimi anni.

Romania e Albania le nazioni più rappresentate

È la Lombardia la regione con più studentesse e studenti con cittadinanza non italiana (circa 208.000), circa un quarto del totale presente in Italia. La quota minore si registra, invece, in Campania. Dieci le nazioni di provenienza più rappresentate, prima fra tutte la Romania (19,2%), seguita da Albania (13,6%), Marocco (12,4%), Cina (6%), Filippine (3,3%), India e Moldavia (rispettivamente 3,1%), Ucraina, Pakistan ed Egitto (tutte al 2,4%).

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Dopo le superiori

Quasi la totalità delle alunne e degli alunni stranieri (il 92,1%) che ha conseguito la licenza della scuola secondaria di primo grado ha scelto di proseguire gli studi: la maggior parte si è orientata nella scelta del liceo, un istituto tecnico o  professionale (83,2%), mentre una quota nettamente minore (l'8,9%) ha scelto un percorso di formazione professionale regionale. Sono quindi 191mila le studentesse e gli studenti con cittadinanza non italiana che frequentano le scuole secondarie di secondo grado, il 7,1% della popolazione studentesca totale. Il 34% delle diplomate e dei diplomati prosegue poi gli studi andando all'università dove i corsi di laurea prediletti sono quelli di area sociale.

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