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Latina: carabiniere spara alla moglie, poi uccide figlie e si suicida

4' di lettura

L’uomo, in servizio a Velletri ma residente a Cisterna di Latina, ha sparato alla donna con la pistola d’ordinanza dopo una lite in strada, poi è tornato in casa, ha ucciso le bimbe nel sonno e infine si è tolto la vita. La donna è in gravissime condizioni

Si è suicidato l'appuntato dei carabinieri in servizio a Velletri ma residente a Cisterna di Latina che ha sparato alla moglie 39enne con la pistola d’ordinanza e ha ucciso le due figlie minorenni (LA FOTOSTORIA). La donna è stata trasportata in gravissime condizioni con l'eliambulanza all'ospedale San Camillo di Roma. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo alle 5.30 di mattina del 28 febbraio si è presentato sotto casa e quando ha visto la moglie in garage le ha sparato diversi colpi di pistola. Poi ha preso le chiavi di casa, sembra dalla borsa della donna, ed è salito nell'abitazione. Una volta nell'appartamento ha sparato alle figlie che dormivano nei loro letti. Dopo una trattativa di circa nove ore si è ucciso con un colpo di pistola. Sembra che la coppia si stesse separando e, secondo l'avvocato della moglie, la donna era già stata aggredita in passato dal marito e aveva presentato due esposti ma nessuna denuncia, per il timore che il coniuge potesse perdere il lavoro.

Le trattative e l'irruzione

Le trattative dei negoziatori sono andate avanti per alcune ore, nel tentativo di convincere l'uomo a consegnarsi e a lasciare andare le figlie, ipotizzando che fossero ancora vive. È "confuso" e "sotto choc", aveva detto a metà mattinata il comandante provinciale dei carabinieri di Latina, il colonnello Gabriele Vitagliano, aggiungendo: "Temiamo il peggio". Poi, una decina di minuti dopo che il dialogo con l’uomo si era interrotto, i carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento e hanno trovato i corpi delle bambine e del carabiniere.

I colpi dopo una lite

La sparatoria è avvenuta quando l'uomo, alla fine del turno di servizio, si è presentato a casa della moglie a Collina dei Pini, una zona a ridosso della via Appia al confine tra Cisterna e Velletri. La donna, intorno alle 5 del mattino, era in garage e stava uscendo per andare al lavoro. Il marito pare la stesse aspettando in strada. Tra i due ci sarebbe stata una lite. Dopo averla colpita, l'appuntato le ha preso le chiavi ed è entrato nell'appartamento.

La donna ferita in più punti

La donna, conosciuta in zona anche per la sua attività in parrocchia, è stata ferita da più colpi di pistola ed è ricoverata in prognosi riservata all'Ospedale San Camillo di Roma. Secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, sarebbe stata colpita dai proiettili alla mandibola, alla scapola e all'addome.

Il legale: "Aveva già aggredito la moglie"

Secondo l’avvocato della moglie, la donna era già stata attaccata dal marito: "La signora era stata aggredita con urla e schiaffi fuori dal suo luogo di lavoro il 4 settembre scorso - ha detto il legale Maria Concetta Belli - Tre giorni dopo ha presentato un esposto in questura ma non una denuncia in quanto temeva che il suo gesto potesse far perdere il lavoro al marito". Un altro esposto, secondo quanto si apprende, è stato poi presentato a gennaio. In entrambi i casi, però, la donna non avrebbe mai fatto riferimenti specifici ad aggressioni subìte ma dato solo indicazioni generiche sui comportamenti del marito. Inoltre, sostiene l'avvocato, la moglie dell’uomo si sarebbe rivolta al comandante di Velletri, il quale avrebbe parlato con il suo sottoposto, senza però ottenere alcun risultato.

"Era geloso, lei l’aveva cacciato di casa"

Un negoziante della zona del Casale dei Pini, ha raccontato anche che l’uomo “picchiò la moglie perché lei la scorsa estate lo aveva cacciato di casa: si presentò davanti allo stabilimento dove lavorava e le diede uno schiaffo facendole cadere il telefono cellulare". "Era geloso della moglie", ha aggiunto.

Zingaretti: "Sono senza parole"

"Quello che è accaduto a Cisterna di Latina è sconcertante. Voglio esprimere vicinanza e cordoglio ai familiari delle vittime. Da uomo e da padre sono senza parole di fronte a questa tragedia. Il mio pensiero va a tutte le donne che lottano per uscire dalla violenza degli uomini", ha scritto in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Data ultima modifica 28 febbraio 2018 ore 17:55

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