CasaPound a Torino, scontri polizia-centri sociali: sei agenti feriti

2' di lettura

Due manifestanti sono stati fermati. Dal corteo pietre e schegge di metallo contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni

Guerriglia nel centro di Torino al corteo contro CasaPound. Giovedì sera, centinaia di manifestanti si sono mossi dalla stazione verso l'hotel, lontano poche centinaia di metri, dove alle 21 era atteso il leader di CasaPound Simone Di Stefano. In testa al corteo lo striscione "Torino è antifascista. Ora e sempre Resistenza". I manifestanti hanno divelto le recinzioni di un cantiere stradale vicino alla stazione ferroviaria di Porta Susa e hanno raccolto pietre, scagliandole contro le forze dell'ordine, e rovesciato cassonetti dei rifiuti. La polizia ha risposto con idranti e lacrimogeni. 

Sei agenti feriti, due fermati

Sei agenti sono rimasti feriti. Due manifestanti, una ragazza e un giovanissimo, sono stati bloccati dalle forze dell'ordine e la loro posizione è al vaglio della polizia. Dopo quasi due ore di tafferugli e scontri, il corteo si è allontanato dall'area dell'albergo del comizio di CasaPound e, dopo aver percorso via Garibaldi, piazza Castello e via Po, si è diretto verso il quartiere Vanchiglia, luogo di abituale ritrovo. 

Schegge di metallo contro gli agenti

Nelle proteste contro le forze dell’ordine sono state usate anche bombe carta imbottite di schegge di metallo e di legno. Una scheggia di oltre 4 cm ha ferito uno degli agenti, mentre altre schegge metalliche sono state trovate conficcate nelle protezioni del personale in assetto antisommossa.

Data ultima modifica 23 febbraio 2018 ore 07:24

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