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Trani, tutti assolti nel processo alle agenzie di rating

Cronaca

Manager e analisti di Standard & Poor's e Fitch erano accusati di manipolazione del mercato per i declassamenti dell'Italia tra 2011 e 2012. Secondo i giudici di primo grado però il fatto non costituisce reato

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Tutti assolti nel processo per i presunti illeciti commessi da cinque tra ex manager e analisti dell'agenzia di rating Standard & Poor's, accusati dalla Procura di Trani di manipolazione aggravata e continuata del mercato. Assolto, perché il fatto non sussiste, anche David David Michael Willmoth Riley, all'epoca dei fatti capo rating sovrano della sede londinese dell'agenzia di rating Fitch. L'accusa aveva chiesto la condanna dell'imputato a 9 mesi di reclusione.

 

Assolti dirigenti di Standard & Poor's e Fitch - In particolare per il doppio declassamento dell'Italia del 13 gennaio 2012 è stato assolto per non aver commesso il fatto l'ex presidente mondiale di Standard & Poor's, Deven Sharma; assolti perché il fatto non costituisce reato l'allora responsabile per l'Emea, Yann Le Pallec, e gli analisti Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer; tutti e cinque sono stati assolti anche per le residue contestazioni. Insussistente è stata giudicata anche la responsabilità amministrativa per la persona giuridica, ovvero la società Standard and Poor's. Riley, analista di Fitch, era invece accusato di aver rilanciato dal 10 al 18 gennaio 2012 - "indebiti annunci preventivi di imminente declassamento" dell'Italia, mai decretato ufficialmente dell'agenzia Fitch fino al 27 gennaio 2012. Per lui erano stati chiesti 9 mesi di reclusione e una multa di 16mila euro. 

 

Prima sentenza mai emessa su agenzie di rating - La sentenza di primo grado per il processo Standard & Poor's, letta nell'aula della sezione penale del Tribunale di Trani dal giudice Giulia Pavese (presidente del collegio, giudici a latere Lorenzo Gadaleta e Raffaele Morelli), è la prima mai emessa da un tribunale italiano sull'operato delle agenzie di rating. In questa sede, erano sotto accusa i rating emessi tra il 2011 e il 2012. La sentenza sarà depositata entro 90 giorni.

 

S&P: "Su di noi sempre illazioni fantasiose" - Soddisfazione è stata espressa in una nota da Standard & Poor's, secondo cui la sentenza "conferma in modo inequivocabile come in tutti questi anni la società sia stata oggetto di illazioni fantasiose". "Finalmente - prosegue  - è stata resa giustizia alla società e ad ognuna delle persone che quotidianamente lavorano con onestà e competenza professionale".  "Ogni processo ha la sua storia - ha spiegato inoltre Guido Alleva, avvocato degli imputati - ovviamente sono contento della decisione del Tribunale di Trani. Penso che questa decisione, poi leggeremo le motivazioni, dimostri che le ipotesi di responsabilità di S&P erano sostanzialmente infondate, come abbiamo sempre sostenuto."

 

Pm: "Amarezza, aspettiamo motivazioni e poi valuteremo" - "Le sentenze non si commentano, si rispettano - ha commentato il pm di Trani, Michele Ruggiero, che aveva chiesto la condanna per gli imputati - Abbiamo fatto la nostra parte fino in fondo. Forse c'è un  po' di amarezza, ma l'assoluta convinzione che tutto quello che si poteva fare, tutto quello che si poteva dire, sostenere, l'abbiamo  fatto, detto e sostenuto con grande orgoglio".  "Questa è una battaglia - ha aggiunto il pm - che abbiamo cercato di  fare per ripristinare un po' di trasparenza e di verità. Confidiamo  però nel lavoro della magistratura. Rispetto per le sentenze dei giudici: leggeremo le motivazioni, poi valuteremo".