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Misure insufficienti adottate dai governi europei. Con questa motivazione l'agenzia Standard & Poor's ha tagliato il rating di 9 Paesi europei su 16 sotto osservazione. L'outlook è negativo per 14 delle nazioni osservate.
Declassate, dunque, le valutazioni di Francia, Austria, Malta, Slovacchia e Slovenia. Doppio downgrade per Italia, Spagna, Portogallo e Cipro.
Confermati i rating di Germania, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Belgio, Olanda ed Estonia. 'Fuori concorso' la Grecia, unico paese dell'area euro a non essere stato oggetto di declassamento perché già considerato sull'orlo del default. Tutti e 16 i paesi hanno un outlook negativo, con le eccezioni di Germania e Slovacchia.
Dura la reazione della Commissione Ue. Il vicepresidente Olli Rehn si è infatti detto "dispiaciuto" per "l'incoerente decisione di Standard & Poor's riguardante il rating di diversi paesi dell'Eurozona", presa proprio "in un momento in cui l'Eurozona ha avviato un'azione decisa su tutti i fronti della sia risposta alla crisi".

Francia e Austria perdono la tripla A - Con il declassamento di S&P, la Francia perde la tripla A, e passa da AAA ad AA+. Stessa sorte anche per l'Austria. Confermata, invece, la tripla A per la Germania.

Declassamento del debito dell'Italia, da A a BBB+ - Downgrade di due gradini per Italia, declassata a BBB+, ma anche per Spagna, Portogallo e Cipro.
Il nostro Paese si porta così allo stesso livello di Perù, Colombia e Kazakhstan.
Nella zona euro solo all'Irlanda è attribuita la stessa sigla, mentre Grecia è in territorio 'default' a CC, mentre il Portogallo, attualmente a BBB-, potrebbe scendere nel campo dei rating 'spazzatura'. La Spagna, ultimo dei 'Piigs', resta invece in "serie A", con il giudizio AA- che diventa A. S&P's attribuisce lo stesso rating dato all'Italia infine alla Russia.

S&P: sull'Italia pesano il debito alto e la bassa crescita -
"I rating dell'Italia sono
appesantiti da un elevato debito pubblico e da deboli potenziali di crescita. Sono invece sostenuti da un'economica in salute e diversificata, dall'atteso surplus primario e da considerevoli risparmi del settore pubblico". E' quanto si legge nella nota di Standard & Poor's sul taglio del rating dell'Italia. "Il quadro politico italiano - continua l'agenzia - è migliorato sotto il nuovo governo tecnocratico di Mario Monti e ci aspettiamo che misure di largo respiro a favore della crescita verranno varate nel primo semestre del 2012".  (LEGGI LA NOTA)

Eurogruppo: determinati a superare la crisi - "L'Eurogruppo - si legge nel
comunicato congiunto - prende nota delle decisioni annunciate da Standard
& Poor's ma torna ad enfatizzare che i capi di Stato e di Governo della zona Euro hanno già preso misure importanti che, insieme a quelle della Bce, hanno portato ad una sostanziale riduzione delle pressioni sui titoli pubblici e sui mercati interbancari". Juncker ricorda anche che alla fine del mese il Consiglio europeo raggiungerà un accordo sul patto di bilancio destinato a rafforzare l'unione economica e la disciplina di bilancio, nonché il coordinamento economico e la realizzazione di riforme strutturali.

Bossi: "L'Italia va in malora" - - "L'Italia va in malora". Così il leader della Lega Umberto Bossi, commenta su 'La Padania' il declassamento del nostro Paese.
"Il declassamento dell'Italia non può cambiare la nostra politica", ha invece scritto Pier Ferdinando Casini sul suo profilo Facebook. "Il Governo - aggiunge - sta facendo cose giuste e deve continuare su questa strada. E' Monti che governa l'Italia, non le agenzie di rating".

Fonti governative: "Grave attacco, agire insieme" - "E' un attacco all'Europa". Così hanno commentato la notizia fonti governative. "Per quanto riguarda il nostro Paese non è stata tenuta in considerazione - spiegano le stesse fonti - l'operato italiano sulla manovra e il lavoro sulle liberalizzazioni". "C'è una voglia di reagire tutti assieme", aggiungono. Per questo motivo ci sarà una presa di posizione dell'Eurogruppo. Mario Monti, a quanto si apprende, intende affrontare la questione lunedì 16 gennaio con il presidente del Consiglio, Van Rompuy, per invitare le istituzioni europee ad agire al più presto sul fronte della crescita. La questione del declassamento è stato affrontata dal premier anche nell'incontro con il segretario del Pd, Pierluigi Bersani che ha spiegato come la notizia sconfessi la linea tedesca. (GUARDA IL VIDEO).

Manifestazioni a Parigi contro il taglio del rating - La sede di Standard & Poor's come la Bastiglia. Decine di manifestanti, con tanto di bandiere rosse, hanno protestato davanti alla sede parigina dell'agenzia di rating statunitense. A convocare la manifestazione, è stato Jean-Luc Melenchon, leader del Parti de gauche, fuoruscito nel 2008 dal Partito socialista e candidato all'Eliseo nelle elezioni presidenziali della prossima primavera. Melenchon ha invitato tutti a "resistere" alla "guerra della finanza contro la Francia".