Festa Europa, Toma 'vogliamo che sia madre e non matrigna'

Molise
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Presidente Regione, azione comune per riaffermare senso unità

(ANSA) - CAMPOBASSO, 08 MAG - "La festa dell'Europa cade nel momento più drammatico che l'intera comunità sta vivendo dalla sua fondazione. Ci sono state ampie polemiche e discussioni sul ruolo che l'Unione riveste, sulla sua effettiva capacità di prevenzione e risoluzione dei problemi e sulla vicinanza alle esigenze dei singoli Stati membri pur mantenendo il suo spirito corale". Così il presidente della Regione Molise Donato Toma alla vigilia della ricorrenza del 9 maggio. "La questione non è se vogliamo più o meno Europa - ha aggiunto - il nodo centrale è che vogliamo un'Europa più giusta. Che sia madre e non matrigna, sappia ascoltare e non voltarsi dall'altra parte. Che sia concreta e non teorica. Con questo auspicio dobbiamo riaffermare il senso stesso dell'Unione europea, quello dell'unità e della solidarietà fra i popoli, che non può esaurirsi in mera affermazione di principio, ma deve essere corroborato da un'azione comune che impegni i Governi nazionali a far sì che esso si traduca in azioni utili e determinanti. E ciò deve avvenire oggi più che mai". (ANSA).
   

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