Calenda, per Lega 'figli e figliastri'

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Consigliere, Molise dimenticato, per Campania forte impegno

(ANSA) - CAMPOBASSO, 11 APR - Sulla questione dei Commissari alla sanità nelle Regioni in piano di rientro, la Lega fa distinzioni tra "figli e figliastri". È quanto sostiene l'ex esponente della Lega al Consiglio regionale, Filomena Calenda, a seguito della vicenda Campania dove "il partito di Salvini ha messo i bastoni tra le ruote al M5s evitando in questo modo il siluramento dell'attuale commissario, il governatore Vincenzo De Luca, ed escludendo, che alla guida della sanità campana arrivino dei tecnici". "La Lega, ancora una volta - osserva la presidente della 4/a Commissione - ha dimostrato che il Molise per i vertici nazionali del Carroccio è solo terra di conquista, utile per spartirsi poltrone e incarichi. Diventa invece terra di nessuno quando ci sono problemi da affrontare, quando bisogna sostenere fattivamente un territorio in difficoltà". La sanità molisana è stata commissariata nonostante la forte presa di posizione del Governatore, Donato Toma, contrario a questa scelta tanto da proporre ricorsi al Tar e Consulta.
   

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