Esce catalogo mostra "Orti di Grazia"

Sardegna
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L'artista, "le mie opere? Dialogano con la memoria storica"

A quattro mesi dall'allestimento al Museo del costume di Nuoro, "Orti di Grazia", 180 opere tra installazioni, quadri e sculture di Giuseppe Carta, esce il catalogo. Centosessantotto pagine patinate curate dall'architetto Alberto Bartalini - autore anche del percorso scenografico della mostra - che raccolgono circa 200 scatti per raccontare l'originale esposizione sulle "Germinazioni" che diventano cibo, nonché l'evoluzione artistica dell'autore dei famosi peperoncini. Per il critico d'arte Vittorio Sgarbi, che ha partecipato alla stesura del catalogo, le opere di Carta rappresentano "una fusione perfetta tra modernità e tradizione".

"La mia arte dialoga con la memoria storica degli usi e tradizioni, dei pani, dei gioielli, dei tessuti e dei costumi della Sardegna - spiega l'artista in occasione della presentazione del catalogo nella sede dell'Irse - L'evento 'Orti di Grazia' è stato per me motivo di grande orgoglio, per questo voglio dire grazie all'ente, l'Irse, che celebra ogni giorno la Sardegna e la sua cultura identitaria. Con le mie Germinazioni racconto la natura e la bellezza in essa presente e di quella parte di essa che diventa cibo e alimento, medesimo intento che coltiva l'Isre nel promuovere il cibo identitario dell'isola".

"C'è grande entusiasmo e soddisfazione per questa ennesima collaborazione con Giuseppe Carta, amico da anni - sottolinea l'architetto Bartalini - Con 'Orti di Grazia' ho voluto esaltare i due punti fondamentali di questo evento: l'opera del maestro e il Museo del costume con le sue tradizioni". "La mostra - ricorda il direttore dell'Irse, Manuel Delogu - è stata un grande successo. Ora questo catalogo racconta l'opera di un artista di caratura internazionale, che affonda le radici nella cultura sarda e attraversa i territori più profondi della nostra identità".
   

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