Manca insegnante sostegno, via da scuola

Sardegna
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Vicenda nel Sassarese raccontata su Fb dal genitore, post virale

A 19 anni F. non può frequentare la scuola perché è disabile e nell'istituto del Sassarese dove è iscritta da quattro anni, mancano gli insegnanti di sostegno. Così la mamma, piuttosto che lasciare sua figlia per intere mattine abbandonata su una sedia, ha deciso di ritirarla dalla scuola. E ha denunciato tutto su Facebook, in un post diventato virale e ripreso dai media di tutta Italia. F. non è sola. Anche in una scuola media di Porto Torres, sempre nel Sassarese, un'altra mamma ha deciso di tenere a casa il suo ragazzo perché in aula l'assistenza di un prof di sostegno gli è stata garantita solo per 7 ore la settimana.

Questi due casi, resi pubblici dai genitori degli studenti, sono solo la punta dell'iceberg. I sindacati sono sul piede di guerra: "Se la situazione non dovesse cambiare, siamo pronti a proclamare uno sciopero. Non è possibile che decine di ragazzi siano costretti a restare a casa perché viene loro negata l'assistenza e quindi il diritto allo studio", minaccia il segretario generale della Cgil Fp territoriale, Paolo Dettori. Il commissario straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, convoca i vertici e si impegna a fare le dovute pressioni con la Regione per avere a disposizione i fondi necessari a tamponare una falla diventata ormai cronica. L'Angsa di Sassari, l'associazione nazionale genitori soggetti autistici, denuncia una situazione insostenibile, con decine di casi, e annuncia il ricorso alle vie legali per far rispettare i diritti dei ragazzi e delle loro famiglie.

In Parlamento piovono interrogazioni e interventi: dal deputato di FdI, Salvatore Deidda ("non deve accadere mai più"), alla collega della Lega Alessandra Locatelli, ex ministro per le Politiche per la famiglia, che parla di "vergogna" e punta il dito contro il nuovo ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti. Un problema generalizzato in tutta l'Isola. "Le scuole stanno facendo il possibile, ma il problema è strutturale - spiega il direttore scolastico per la Sardegna Francesco Feliziani - Abbiamo tremila insegnanti di ruolo. E per altri tremila casi si deve ricorrere ai supplenti. Le scuole chiamano dalle graduatorie d'istituto a scorrimento, ma le risposte arrivano con il contagocce. E così si perde tempo".

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