Lascia candidata M5S a regionali sarda

Sardegna
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Appello a Grillo e Di Maio, "chiarezza su operato staff"

Ancora problemi per il Movimento Cinquestelle sul fronte delle regionali in Sardegna. In corsa alle elezioni di febbraio, ha deciso di ritirare la sua candidatura come consigliera "a seguito della mancanza di chiarimenti ufficiali e pubblici riguardanti le esclusioni poco trasparenti avvenute in occasione delle regionarie". Si tratta di Silvia Pinnisi, professione insegnante, che, grazie al voto online del 3 agosto sulla piattaforma Rousseau, era riuscita a entrare nella rosa dei 20 grillini in lista nel collegio di Cagliari. "Purtroppo - sostiene dopo quattro mesi sul suo profilo Facebook - non mi riconosco nel M5s della Sardegna che, a mio avviso, si è omologato ai vecchi partiti che tanto contesta".

"Credo - aggiunge - che una forza di cambiamento come il M5s non possa perseguire una politica elitaria, fatta di giochi interni, in cui trasparenza e correttezza vengono meno. Rappresentare i cittadini sarebbe stato per me sicuramente motivo di orgoglio, ma non sono disposta a barattare i miei principi, di cui vado fiera, per una poltrona". Quindi, "rinnovo al garante Beppe Grillo e a Luigi Di Maio il mio invito a fare chiarezza sull'operato dello 'staff' per quanto riguarda le votazioni in Sardegna: la mia speranza è che il clima di silenzio e omertà, che ho percepito nelle ultime settimane, non prenda il sopravvento, conducendo il M5s a una realtà dispotica".

Pinnisi, probabilmente, si riferisce all'esclusione nelle regionali bis di Luca Piras, candidato governatore più votato ad agosto dopo Mario Puddu, l'ex sindaco di Assemini costretto a rinunciare per una condanna in primo grado per abuso d'ufficio. Ora in corsa per il posto di governatore sardo c'è Francesco Desogus, che ha vinto il ballottaggio a cinque delle regionarie della settimana scorsa.
   

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