Biblioteca Palatina di Parma svela i suoi manoscritti greci

Emilia Romagna
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A disposizione online da oggi per studiosi e appassionati

(ANSA) - PARMA, 18 DIC - Uno dei tesori della Biblioteca Palatina di Parma, 35 manoscritti greci realizzati tra il X e il XVIII secolo, da oggi è a disposizione degli studiosi e degli appassionati di tutto il mondo. Dietro la pubblicazione on line - spiegano i responsabili del Complesso della Pilotta - si cela un lavoro scientifico ed un progetto culturale che ha richiesto anni di studi specialistici, interventi tecnici di alto livello e collaborazioni prestigiose, riunendo, accanto alla Palatina e all'Università di Parma, partner del progetto, tre realtà come Chiesi Farmaceutici e Dallara, che hanno garantito i fondi per la digitalizzazione dei manoscritti, mentre Memores si è occupata dei passaggi tecnici per la pubblicazione delle immagini.
    "Questa nuova apertura al mondo - spiega Simone Verde, direttore del Complesso museale statale parmense - è un segno di come stiamo realizzando la Nuova Pilotta: non un fortino chiuso di sapere per pochi, ma una piattaforma dove i saperi vengono condivisi, con gli utenti e visitatori locali ma anche con coloro che a Parma non possono venire ma che vogliono conoscere i tesori incredibili della nostra Città. Ovunque essi siano". La pubblicazione è avvenuta in 'Internet Culturale', portale di accesso al patrimonio delle biblioteche pubbliche e di prestigiose istituzioni culturali italiane, curato dall'Istituto centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (Iccu). L'indirizzo da cui accedere alla collezione è http://www.internetculturale.it/it/41/collezioni-digitali/29848/ : ogni manoscritto può essere visualizzato, sfogliato, ingrandendo le pagine o particolari di pagina. Il dettaglio dell'immagine è altissimo, permettendo anche di cogliere il dettaglio fisico delle pergamene o delle carte sulle quali i testi sono stati scritti. La "esplosione" delle miniature consente di percepire particolari che l'occhio umano non riuscirebbe a rilevare.
    "Si tratta - sottolinea la direttrice della Palatina, Paola Cirani - dell'intera raccolta di manoscritti greci della nostra biblioteca. Opere preziose e di enorme interesse, imprescindibili per studiosi di diverse discipline". (ANSA).
   

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