Zaky: attivisti, sono trascorsi 200 giorni dal suo arresto

Emilia Romagna
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'Chiediamo ancora il suo rilascio in attesa delle indagini'

(ANSA) - BOLOGNA, 24 AGO - "Oggi sono passati 200 giorni da quando Patrick Zaky è stato fermato al suo arrivo all'aeroporto del Cairo. Patrick stava tornando da Bologna, dove stava frequentando un master, per trovare la sua famiglia e i suoi amici. Durante le prime 24 ore di detenzione, Patrick è stato torturato: bendato, picchiato, minacciato e sottoposto a elettroshock da parte delle autorità. Da quel giorno in poi non possiamo immaginare come Patrick si sia sentito". Lo scrivono sui social network gli attivisti che chiedono la scarcerazione di Patrick George Zaky, lo studente egiziano di 29 anni dell'Università di Bologna che da oltre sei mesi è detenuto in Egitto con diverse accuse, tra cui propaganda sovversiva.
    Patrick aveva dato l'ultimo esame il 5 febbraio, il giorno prima della sua partenza per l'Egitto. "Noi, in quanto famiglia, amiche e amici di Patrick, stiamo vivendo la sua custodia cautelare come una punizione senza sentenza", scrivono ancora gli attivisti. "Chiediamo che la Sicurezza di Stato rilasci Patrick in attesa delle indagini, fino al giorno in cui avrà l'occasione di dimostrare la sua innocenza in Tribunale".
    (ANSA).
   

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