Uccisa e bruciata, 22 anni al marito

Emilia Romagna
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Era successo a Modena, la procura aveva chiesto l'ergastolo

Khalil Laamane, marocchino 50enne a processo per l'omicidio della moglie Ghizlan El Hadraoui (37) è stato condannato a 22 anni di carcere in tribunale a Modena, in primo grado e con il rito abbreviato. Riconosciute le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. Il delitto risale al febbraio dello scorso anno, quando, come ricostruito dalla squadra mobile, Ghizlan è stata uccisa sotto casa a coltellate, in auto, e successivamente il suo corpo è stato bruciato in via Cavazza, luogo del rinvenimento da parte di un carabiniere di passaggio in zona. La procura, con il pm Luca Guerzoni, aveva chiesto l'ergastolo. Ghizlan, che non era ancora divorziata dal marito, aveva denunciato l'uomo un mese prima, a fronte dei comportamenti violenti e delle minacce ricevute anche una volta avviate le pratiche per la separazione. Parti civili al processo il tutore dei due minori figli della vittima, due fratelli di Ghizlan e l'associazione Casa delle donne contro la violenza Onlus.
   

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