Uccide a pugni la nonna, arrestato 22enne

Emilia Romagna
@ANSA
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L'aggressione in auto per soldi a Ferrara, vittima massacrata

Prima una cena al fast food, una serata come tante tra nonna e nipote che da anni condividevano lo stesso tetto, poi una lite accesa in auto, probabilmente per motivi legati a soldi, degenerata nell'aggressione violenta del giovane che ha infierito con pugni sul volto della nonna, uccidendola. È la tragedia avvenuta mercoledì sera alla prima periferia di Ferrara. Il ragazzo, 22 anni, ha provato a fuggire ma è stato bloccato da alcuni passanti e da un carabiniere fuori servizio e ora dovrà rispondere di omicidio volontario. Davanti al pm si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La vittima si chiamava Maria Luisa Silvestri e aveva 71 anni. All'ospedale Sant'Anna di Cona è stata portata in fin di vita, ma per lei non c'è stato nulla da fare. Ad aggredirla il nipote di 22 anni, Pier Paolo Alessio, che con lei viveva nella frazione di Pontelagoscuro. A lanciare un primo allarme alcuni testimoni che hanno segnalato l'anziana picchiata violentemente prima nel parcheggio di un fast food e poi ancora dopo, con l'auto in movimento, guidata dalla stessa donna. Scene che hanno scioccato i passanti e le persone che sul posto hanno poi contribuito a impedire la fuga del giovane.

Mercoledì sera nonna e nipote erano andati a mangiare a San Martino, nella pizzeria gestita dalla madre del ragazzo con il suo compagno. Una serata in apparenza "tranquilla", come riferisce Pasquale Longobucco, legale del ragazzo accusato di omicidio. "Nulla faceva presagire ciò che è successo, anche io e i familiari non riusciamo ancora a capire". Pierpaolo Alessio aveva però alle spalle una convivenza coi nonni tutt'altro che tranquilla: nell'estate dello scorso anno fu arrestato per i ricatti agli stessi nonni, a cui chiedeva soldi. Ricatti diventati poi estorsione, e nel maggio di quest'anno era stato condannato per questo a tre anni. "Un giorno sì e uno no - dicono i vicini - vedevamo i carabinieri arrivare", "urla, minacce, sentivamo tutto dalla strada".

Il ragazzo, secondo il legale, non aveva problemi di alcol, nessun precedente per droga, era un assuntore saltuario, ma proprio la droga era stata una delle cause scatenanti per le richieste di denaro ai nonni. E dunque l'ipotesi del movente dei soldi, delle continue richieste economiche ai nonni, viene valutata dagli inquirenti. Al momento però non vi sono riscontri: il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere e durante l'interrogatorio davanti alla pm Barbara Cavallo e ai carabinieri era sotto choc e delirante, tanto che è stato necessario chiamare il 118 per sedarlo e tranquillizzarlo.

La convalida dell'arresto per omicidio potrebbe avvenire sabato e sulla vittima sarà eseguita l'autopsia per capire le esatte cause della morte.

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