Maltempo, allerta rossa in Emilia-Romagna: chiusi ponti sul Secchia. FOTO

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Criticità in regione per rischio esondazioni e frane

Emilia-Romagna nella morsa del maltempo. L'allerta rossa, già in vigore per oggi, è stata estesa per tutta la giornata di domani 30 maggio per criticità idraulica - ossia per il rischio di piene dei fiumi - sulla pianura emiliana centrale nei territori del Parmense, Modenese, Reggiano e Bolognese. Sul resto dell'Emilia-Romagna l'allerta è di colore giallo. Per giovedì permangono condizioni di moderata instabilità atmosferica con probabili rovesci temporali sulla Romagna nella prima parte della giornata, associati ad una ventilazione sostenuta da Nord-Est. Il codice colore rosso nella zona della pianura emiliana centrale è dovuto alla permanenza di livelli idrometrici al di sopra della soglia 2 nei tratti vallivi arginati del fiume Secchia sollecitati dalla lunga sequenza delle piene di maggio.

 

Per fronteggiare il rischio di esondazioni e frane la Regione ha ottenuto la mobilitazione della protezione civile nazionale sul territorio. Attenzione alta a Modena, dove restano chiusi tutti i ponti sul fiume Secchia per il quale nelle prossime ore è atteso un nuovo innalzamento del livello dell'acqua a causa delle piogge persistenti. Riaperto invece il ponte di via Curtatona, sul torrente Tiepido, dopo la pulizia della strada. 

Nella città emiliana in via precauzionale oggi non è prevista attività scolastica pomeridiana a Villanova: il nido Trottola, la scuola d'infanzia San Pancrazio e la primaria Ciro Menotti. Già nella serata di ieri tecnici comunali e volontari della protezione civile, insieme a operatori della polizia municipale, hanno contattato gli abitanti della località San Pancrazio invitandoli a portarsi ai piani alti delle abitazioni nella giornata di oggi.

Ieri pomeriggio un nubifragio si è abbattuto sul Piacentino con danni più seri in alta Valdarda e in Valtidone, dove sono esondati torrenti e canali. A Langhirano, nel Parmense, parte del paese è stato allagato da una bomba d'acqua. Sempre ieri pomeriggio nel Riminese una decina di interventi dei vigili del fuoco per garage allagati. Nel porto di Riccione il Rio Melo ha trasportato molti detriti tra le imbarcazione con un'onda fangosa.

Sono 1,2 milioni le famiglie a rischio alluvione in Emilia-Romagna, regione classificata a con il maggior livello di pericolosità. È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ispra divulgata in occasione dell'allerta rossa per rischio esondazioni e frane sulla pianura centrale dell'Emilia Romagna. Un'emergenza che ha già provocato allagamenti nelle campagne,con aziende isolate e danni alle coltivazioni per milioni di euro, secondo le prime stime della Coldiretti. Difficoltà, precisa la Coldiretti, sono segnalate lungo tutto il bacino del Po a partire da Piacenza dove è caduta anche la grandine anche sui vigneti; in provincia di Reggio sono segnalate frane e nel ferrarese si soffrono le conseguenze della bomba d'acqua che ha colpito anche la provincia di Rovigo. Il pericolo di alluvioni o frane interessa il 91,1% dei comuni italiani (7.275), ma la percentuale sale al 100% per Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Basilicata, Calabria e Val d'Aosta. L'ultima ondata di maltempo di maggio aggrava il bilancio dei danni nelle campagne in una primavera segnata da precipitazioni eccezionali in una fase particolarmente delicato per l'agricoltura.

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