Ucciso 30 anni fa, due nuovi indagati

Emilia Romagna
@ANSA
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Marito e moglie che abitavano vicino al luogo del delitto

Si allarga ancora la nuova inchiesta della Procura di Ferrara sulla morte del 18enne Willy Branchi, senza una verità da 30 anni. Altre due persone sono infatti state iscritte nel registro degli indagati per false dichiarazioni: si tratterebbe di due persone, marito e moglie, che abitavano a Goro vicino a dove è stato commesso il delitto e che, sentite come testimoni dal pm Andrea Maggioni, su un punto particolare non avrebbero dato risposte o le avrebbero date discordanti. Sono ora in tutto sei le persone accusate di aver detto il falso e tra loro c'è anche l'ex parroco del paese, don Tiziano Bruscagin. Branchi fu trovato morto il 30 settembre 1988 lungo l'argine del Po a Goro nel Ferrarese, nudo e con la testa fracassata. In mezzo, indagini e poche certezze, fra accuse di pedofilia e omertà dei testimoni. Le nuove indagini erano state ordinate a maggio dal Gip dopo che la famiglia di Branchi, difesa dall'avvocato Simone Bianchi, si era opposta alla richiesta di archiviazione della Procura.
   

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