Cgil trova accordo, Landini sarà segretario, Colla vice

Emilia Romagna
@ANSA
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'Soluzione per unità'. Anche una donna vice. Boccia, Patto lavoro

La Cgil trova l'accordo ed evita di andare alla conta per l'elezione del nuovo leader. Maurizio Landini, l'ex numero uno dei metalmeccanici della Fiom, sarà il nuovo segretario generale. Vincenzo Colla il suo vice. Affiancato da un secondo vice segretario generale, che sarà una donna. Alla fine l'intesa politica è stata raggiunta e si andrà al voto, segreto, su un solo nome per il dopo-Camusso. Evitata così la doppia candidatura, con liste contrapposte, e la formalizzazione della spaccatura interna.

Colla fa un passo indietro, perché "la mia storia non è mai stata una storia di rotture", rimarca. "Abbiamo trovato la soluzione per tenere unita la Cgil. Ho tolto la disponibilità a fare il segretario generale, abbiamo fatto un accordo", spiega Colla arrivando in mattinata alla fiera del Levante di Bari, dove si tiene il congresso della Cgil, dopo una serie di incontri e mediazioni andate avanti nella notte. "Ho voluto fare di tutto per non rompere la Cgil, al voto andrà un unico segretario, che sarà il segretario di tutti", ripete l'ex numero uno della Cgil Emilia Romagna.

Protagonista di diverse battaglie a capo delle tute blu, culminate anche in scontri con la confederazione, Landini si prepara dunque a guidare la Cgil, prendendo il testimone da Susanna Camusso, che lo aveva proposto come suo successore ad ottobre scorso. Una scelta che ha definitivamente chiuso gli anni vissuti da 'nemici' in casa. Prima di Natale, Colla aveva indicato al direttivo la sua disponibilità a candidarsi. Poi l'accordo, alla vigilia del voto dell'assemblea generale (eletta dagli 868 delegati) che giovedì pomeriggio, 24 gennaio, eleggerà il nuovo segretario generale della Cgil con voto segreto. E Landini parlerà, prima del voto, per fare la sua relazione programmatica. Previsto anche l'intervento di Colla. Venerdì, dopo il saluto della Cgil a Camusso, la prima donna alla guida del sindacato di corso d'Italia che lascia dopo il limite dei due mandati e otto anni, farà invece il suo primo intervento da segretario generale eletto, a conclusione del XVIII congresso di Bari.

Se la frattura sul nome del numero uno si è, dunque, ricomposta, di fatto però la maggioranza a sostegno di Landini viene al momento proiettata intorno al 60% nella composizione dell'assemblea generale e del direttivo, il restante 40% all'area di Colla. Nella successiva composizione della nuova segreteria nazionale dovrebbero essere sette i componenti espressione della maggioranza, tre invece dei colliani. Oltre lo stesso Colla, Roberto Ghiselli ed Emilio Miceli (attuale segretario generale dei chimici della Filctem, che sarà la new entry). Dovrebbe arrivare la conferma per gli altri attuali segretari confederali, mentre uscirà Franco Martini per limiti di età. Oltre ovviamente all'uscita di Camusso, che sarà sostituita da un'altra donna. Una donna anche per l'altro vice segretario generale, che dovrebbe entrare in un secondo momento: si è inizialmente fatto il nome di Gianna Fracassi, ma si ragiona anche sul nome di Tania Scacchetti (entrambe attuali segretarie confederali).

Rilancia, intanto, il dialogo con i sindacati e guarda all'evoluzione del Patto per la fabbrica, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, presente al congresso della Cgil: sottolinea i "molti punti condivisi", per esempio su "infrastrutture, giovani, Europa" e sostiene che con Cgil, Cisl e Uil "vale la pena di continuare ad approfondire, di costruire un Patto per il lavoro. I tempi sono maturi".

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