Tac su cranio, non era Leonida Malatesta

Emilia Romagna
@ANSA
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Studio multidisciplinare fra storia, medicina e antropologia

Non apparteneva a Leonida Malatesta, detto 'il pazzo', il cranio esposto al museo Renzi di Borghi (Fc) e sottoposto ad uno studio multidisciplinare per analizzarlo e cercare di identificarlo. Secondo il medico e paleopatologo Francesco Maria Galassi, dell'australiana Flinders University, e gli altri membri dell'equipe scientifica il radiocarbonio ha stabilito che la persona visse fra il 1295 e il 1400, dunque in un'epoca anteriore di almeno 150-200 anni rispetto a Leonida 'il pazzo', nato nel 1562 e morto nel 1600.
    Il cranio, sottoposto anche a Tac a Cesena, apparteneva ad un uomo morto attorno a 47 anni e mezzo: una lesione sull'osso frontale fu causata probabilmente da un fendente al quale sopravvisse per qualche tempo. Secondo il direttore del museo, Andrea Antonioli, potrebbe trattarsi "di un condottiero o un soldato colpito nel corso di una battaglia. In ogni caso è un successo non solo per la scienza: l'indagine ha permesso di delineare nuovi orizzonti nella storia della nostra zona".
   

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