Ucciso 31 anni fa, si valuta traccia Dna

Emilia Romagna
@ANSA
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I consulenti tecnici chiedono altri 3 mesi per gli accertamenti

Una traccia genetica, ancora da chiarire se utilizzabile o meno, è stata trovata sotto le unghie di Pier Paolo Minguzzi, il 21enne, studente universitario e carabiniere di leva alla caserma di Mesola (Ferrara) sequestrato il 21 aprile 1987 mentre stava rincasando e probabilmente ucciso quasi subito. La salma è stata riesumata nell'ambito dell'inchiesta della squadra mobile e della Procura di Ravenna che vede a distanza di 31 anni indagate tre persone per sequestro di persona, omicidio aggravato e occultamento di cadavere. I tre risiedono a Ravenna, Ascoli Piceno e Pavia.
    Sono in corso gli esami medico-legali e genetici e, secondo il Resto del Carlino, raschiando le unghie sarebbe stata trovata una traccia di Dna che non appartiene alla vittima, ma si tratta di un elemento su cui gli inquirenti si muovono con forte cautela. Intanto il consulente tecnico ha chiesto una proroga di altri tre mesi alla Procura per proseguire gli accertamenti e capire se si potranno fare comparazioni.
   

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