Ex Ilva:Usb,navi ferme in rada in attesa che azienda paghi

Puglia
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'Devono scaricare materie prime necessarie a marcia impianti'

(ANSA) - TARANTO, 22 OTT - "Una decina di navi sono ferme nelle acque del porto industriale di Taranto, in attesa di scaricare le materie prime necessarie per la marcia degli impianti (Cokeria, Altoforno e Agglomerato), ma solo dopo che verranno effettuati i pagamenti. Pare che solo una delle navi ferme potrebbe essere messa in condizione di scaricare nelle prossime ore". Lo comunica Franco Rizzo, coordinatore provinciale dell'Usb Taranto, sottolineando che "centinaia di migliaia di euro di penali (controstallie), verranno pagate con i soldi dei contribuenti per ogni giorno di fermo in attesa che Acciaierie d'Italia si ricordi di pagare". "Il II ed il IV sporgente - prosegue l'Usb - sono completamente fermi da stamane e i lavoratori sono stati rimandati a casa, mentre il V è fermo per lo scarico ed in marcia per il carico. Intanto alcune aziende di appalto ci hanno comunicato l'impossibilità di pagare gli stipendi, in tutto o in parte, a causa dei continui ritardi cronici nel pagamento delle fatture scadute da parte di Acciaierie d'Italia. L'Usb torna a chiedere "al Governo un urgente incontro" sulle "mancanze di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti", sulle "decine di licenziamenti arbitrari" e sull'appalto "che rischia di essere investito da un vero e proprio tsunami con ricadute sociali pesantissime". "È ora che Bernabè e Giorgetti si sveglino - conclude Rizzo - la situazione è grave e ognuno si deve assumere le proprie responsabilità per evitare una catastrofe tra l'altro abbondantemente annunciata".

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