Minaccia di suicidio in tribunale, salvo

Puglia
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Intervenuto il presidente della Corte d'Appello di Lecce

(ANSA) - LECCE, 14 NOV - Un uomo è salito questa mattina sul piano rialzato del palazzo in via Brenta, a Lecce, che ospita gli uffici del Tribunale civile, minacciando di gettarsi nel vuoto per richiamare l'attenzione su una causa giudiziaria che lo riguardava. Sul posto sono giunti carabinieri del nucleo tribunali e dell'aliquota radiomobile e con loro i vigili del fuoco. L'uomo, 64 anni, di Nardò, è salito al primo piano dello stabile sedendosi sulla ringhiera del parapetto, chiedendo di parlare con funzionari della Prefettura, altrimenti si sarebbe lasciato cadere nel vuoto. Solo l'intervento del Presidente della Corte d' Appello Roberto Tanisi che si trovava lì per ragioni d'ufficio è riuscito a far desistere l'uomo dal mettere in atto quello che minacciava di fare. Tanisi dopo aver parlato con il legale difensore del 64enne, ha promesso di interessarsi alla sua vicenda giudiziaria. Visitato dai sanitari del 118, l'uomo è stato trovato in buone condizioni di salute ed è stato accompagnato a casa.
   

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