Covid: ordinanza riaperture, governo rinuncia a sospensiva Tar

Valle D'Aosta
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Provvedimento regionale basato su legge sospesa da Consulta

   Con una memoria depositata il 14 gennaio scorso, l'avvocatura distrettuale dello Stato di Torino ha dichiarato al Tar della Valle d'Aosta di non avere più interesse alla sospensiva dell'ordinanza regionale 552 dell'11 dicembre 2020. Il provvedimento del presidente della Regione, Erik Lavevaz, aveva anticipato al 16 dicembre la riapertura di bar e ristoranti, in deroga alle restrizioni della zona arancione che quattro giorni dopo avrebbe lasciato spazio a quella gialla. L'ordinanza si fonda sulla legge regionale 11 del 9 dicembre 2020, sospesa dalla Corte costituzionale proprio lo scorso 14 gennaio. L'udienza in camera di consiglio si è svolta stamane in via telematica ed è quindi ora attesa la decisione dei giudici.
    Il 17 dicembre scorso, il presidente del Tar, Silvia La Guardia, aveva negato la sospensiva urgente dell'ordinanza chiesta dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal ministero della Salute. "Un'eccessiva instabilità di disposizioni in ordine a minute attività di bar e ristoranti cagionerebbe non solo negli esercenti ma anche nella cittadinanza situazioni di crescente sconcerto e disordine nelle quotidiane attività per un periodo del resto brevissimo", aveva scritto il magistrato. Inoltre "l'ordinanza impugnata prescrive limitazioni più stringenti della normativa, verosimilmente di dubbia costituzionalità, di fatto in vigore nella regione", con il rischio "che la sospensione dell'ordinanza gravata ripristini la più ampia e liberale disciplina dettata dalla menzionata legge" poi sospesa dalla Consulta. Anche la Regione Valle d’Aosta ha presentato una memoria il 14 gennaio scorso. L’obiettivo è chiedere l’improcedibilità della richiesta del governo, in quanto l’ordinanza impugnata ha cessato la sua efficacia vista la sua scadenza naturale (il 19 dicembre scorso).

Tar dà atto rinuncia a sospensiva - Visto il venir dell'"interesse alla decisione sull'istanza cautelare formulata con il ricorso introduttivo" da parte della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Salite, il Tar della Valle d'Aosta ha dichiarato improcedibile l'istanza cautelare per ottenere la sospensiva dell'ordinanza regionale 552 dell'11 dicembre 2020. Il provvedimento del presidente della Regione, Erik Lavevaz, aveva anticipato al 16 dicembre scorso la riapertura di bar e ristoranti, in deroga alle restrizioni della zona arancione che solo quattro giorni dopo avrebbe lasciato spazio a quella gialla. L'ordinanza si fonda sulla legge regionale 11 del 9 dicembre 2020, sospesa dalla Corte costituzionale lo scorso 14 gennaio. Proprio quel giorno l'avvocatura distrettuale dello Stato di Torino aveva presentato una memoria per rinunciare alla sospensiva. La Regione Valle d'Aosta aveva depositato, lo stesso giorno, una memoria per chiedere l'improcedibilità della richiesta del governo, in quanto l'ordinanza impugnata aveva cessato la sua efficacia vista la sua scadenza naturale (il 19 dicembre scorso).

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