Covid: bassa adesione ristoratori e baristi Vda a screening

Valle D'Aosta
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Confcommercio: 'Sconforto categoria'

Sono solo 300 su un bacino potenziale di 3.000 persone le prenotazioni allo screening del coronavirus per i ristoratori e i baristi valdostani, in vista delle aperture di domani previste dall'ordinanza del presidente della Regione Erik Lavevaz. Il dato, fornito da Cofcommercio, testimonia "uno sconforto nella categoria - spiega il direttore dell'associazione Adriano Valieri - alla luce delle notizie che indicano una nuova chiusura per le vacanze di Natale".
    Per queste ragioni Fipe-Confcommercio chiede alla Giunta regionale e al Governo più attenzione per la categoria: "I nostri ristoratori ed esercenti chiedono solo di poter lavorare nel pieno rispetto dei protocolli e in assoluta sicurezza, se il governo dovesse decidere di seguire il modello tedesco allora occorrono misure come quelle adottate in Germania: ristoro al 75% dei fatturati calcolato sui mesi di novembre e dicembre, riduzione dell'iva al 5% e tutela dagli sfratti", spiega Valieri. Secondo il presidente Graziano Dominidiato "la categoria dei ristoratori ed esercenti è la più penalizzata e quella che più di altri ha pagato il prezzo più alto delle politiche sanitarie per contrastare la pandemia". 

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