COVID, il punto in Valle d'Aosta

Valle D'Aosta
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Impennata di pazienti in terapia intensiva, + quattro in 24 ore

Sono 343 le vittime del Covid in Valle d'Aosta, 146 nella scorsa primavera e 197 in autunno.
    Numeri che non lasciano spazi a interpretazioni sulla violenza con cui il virus si è abbattuto sulla regione alpina. Nonostante altri quattro decessi, il contagio sembra cominciare a calare: nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 17 nuovi casi positivi a fronte di 97 persone sottoposte a tampone e ci sono stati 27 guariti (il tiotale è di 5.584). Complessivamente i contagiati attuali scendono a 856. I ricoverati sono 103 (42 all'Ospedale Parini, 42 all'Isav, 6 all'Ospedale da campo) di cui 13 sono in terapia intensiva (quattro in più di ieri). In ambito scolastico da registrare che risultano positivi 27 docenti e 28 studenti mentre sono sette le persone attualmente contagiate tra il personale non docente.
    Per semplificare la gestione dell'emergenza il Comune di Aosta ha attivato un procedimento per l'emanazione di una sola ordinanza nella quale si ordina l'isolamento e si prevede la revoca automatica all'atto della comunicazione via posta elettronica di avvenuta guarigione, di termine dell'isolamento fiduciario o di accettazione dell'autocertificazione. Ad annunciarlo è stato il sindaco, Gianni Nuti.
    Sul fronte dello sport e dello sci in particolare, Cervinia è di nuovo nella bufera, questa volta a causa di una webcam 'oscurata' per nascondere un assembramento davanti alla partenza di un impianto di risalita sulle piste, in questo periodo riservate agli atleti agonisti. Secondo la Cervino spa si è trattato di un errore tecnico e non della volontà di celare la coda. In vista di alcuni interventi sulla telecamera "sono stati effettuati dei test di offuscamento" per le norme sulla privacy ed "erroneamente alla fine del lavoro il sistema non è stato ripristinato in modalità base". A La Thuile, invece, non si disputerà il recupero delle gare di Coppa del Mondo di sci alpino femminile annullate per emergenza Covid a Yanquing, in Cina. Motivo: la la chiusura del complesso alberghiero del Planibel, che avrebbe dovuto garantire le stanze agli atleti.
    "Quello del Planibel era un ingranaggio necessario per poter dare l'ok all'organizzazione", spiega Killy Martinet, presidente del comitato organizzatore. 

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