Energia: Caveri, mantenimento idroelettrico è sfida epocale

Valle D'Aosta
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Aggravi, assegnazione diretta concessioni ha complicazioni

"Siamo di fronte a sfide epocali per il mantenimento dell'idroelettrico nelle nostre mani. La norma di attuazione che dovrà essere affrontata dalla Commissione Paritetica deve far sì che la Valle d'Aosta faccia un passo in avanti". Così l'assessore regionale Luciano Caveri, con delega alle società partecipate, è intervenuto in Consiglio regionale sul dossier riguardante la Cva, in risposta a una interpellanza presentata da Stefano Aggravi (Lega Vallée d'Aoste).
 
"Nella bozza di norma di attuazione si immaginava la possibilità di assegnare direttamente le concessioni alle società interamente partecipate direttamente o indirettamente dalla Regione. Noi riteniamo che questa sia una strada da intraprendere. Non è una strada piana, ma va affrontata; avremo contro delle lobbies? Probabilmente sì, perché CVA è appetibile", ha aggiunto Caveri. Per l'assessore "l'obiettivo comune deve comunque essere quello di ritenere Cva un bene per tutti i valdostani, una macchina che può funzionare sempre meglio se si eliminano fardelli come quelli contenuti nella legge Madia".

Secondo Aggravi "l'assegnazione diretta a società interamente pubbliche ha complicazioni e, allo stato attuale delle cose, andrebbe comunque supportata da criteri di utilità pubblica". Il consigliere della Lega ha invitato l'assessore "ad analizzare gli atti del Consiglio monotematico per poter fare chiarezza e instillare qualche utile dubbio nella gestione di questo dossier".

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