Covid, il punto in Valle d'Aosta

Valle D'Aosta
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Verso chiusura microcomunità, scuole tornano a didattica a distanza

Imporre il divieto di ingresso nelle microcomunità e nelle case di riposo alle persone esterne alle strutture, quindi anche lo stop alle visite di familiari e parenti degli anziani ospiti. E' la proposta avanzata dall'assessorato alla sanità della Regione Valle d'Aosta a seguito dell'escalation di contagi da Covid. Ora spetterà al presidente Renzo Testolin valutare se disporre un'ordinanza in tal senso. Al momento, spiega l'assessore Mauro Baccega, "non abbiamo notizie di ospiti positivi e proprio per questo non vogliamo perdere tempo. Sono dispiaciuto per i familiari ma devono assolutamente capire che lo facciamo in funzione della garanzia di vita degli ospiti e del personale".
    Per quanto riguarda l'istruzione "secondo la logica della prudenza e della cautela" le scuole superiori valdostane stanno valutando il ritorno alla didattica a distanza. "L'obiettivo - ha detto la sovraintendente agli studi, Marina Fey - è di garantire la sicurezza ma anche la continuità scolastica perchè altrimenti si rischia il blocco di tutto il sistema scolastico.
    La didattica digitale integrata potrebbe essere applicata per qualche giorno in attesa delle nuove disposizioni del Ministero".
    Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 28 nuovi casi positivi al coronavirus. Il numero dei contagiati è salito a 225, dei quali 12 ricoverati (tre in terapia intensiva). I posti letto destinati ai pazienti Covid all'ospedale Parini finora sono occupati per circa il 60% della capienza attuale.
    Il Coronavirus continua ad incidere negativamente sulla società valdostana. "Gli effetti del Covid-19 hanno condizionato l'attività produttiva delle imprese industriali valdostane anche nel quarto trimestre dell'anno. Il recupero dovuto alla riapertura delle attività è soffocato da un'estrema incertezza sui tempi di uscita dalla crisi sanitaria" scrive in una nota Confindustria Vda.
    Infine la polizia ha multato sei locali pubblici per il mancato rispetto delle norme anti Covid. "Lavoravano in piena inadempienza in relazione ad assembramenti di clienti ed al mancato utilizzo di mascherine ", fa sapere la questura. In un locale di S.Christophe è stata scoperta una "festa danzante non consentita" a cui partecipavano circa 150 persone. 

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